Risultato tennistico nella prima partita casalinga: Napoli – Genoa finisce 6-0. Gli azzurri sempre più convincenti in campo

Poteva sembrare azzardata la formazione con 4 attaccanti schierati in campo, eppure Napoli – Genoa riserva sorprese e goleada agli azzurri. Solido, spumeggiante e soprattutto concentrato. Il Napoli ha immediatamente imposto il proprio ritmo di gioco al match, la prima rete è arrivata ad appena 10 minuti dal fischio d’inizio e a segnare è stato Lozano. Quello che oggi definiamo il secondo acquisto più costoso nella storia azzurra, arrivato tra mille clamori durante la gestione Ancelotti e mai realmente sbocciato, oggi sente il supporto di mister e compagni. Gioca e si diverte ma soprattutto segna, per lui oggi una bellissima doppietta.

Ha avuto ragione Mister Gattuso modificando il 4-3-3 in un 4-2-3-1 per permettere a tutti i suoi attaccanti di essere in campo insieme

Buono l’impatto di Victor Osimhen in campo dal primo minuto, non segna ma ci prova e soprattutto si mette al servizio della manovra fornendo assist e spesso tornando in aiuto della difesa. Non è un caso se gli 8 gol segnati in due partite siano arrivati con lui in campo, le sue capacità tecniche e tattiche sono risultate convincenti proprio come decantate da Gattuso.

Al 22esimo l’uscita dal campo di Capitan Insigne per un infortunio muscolare, al suo posto Eljif Elmas che troverà anche un gol nel secondo tempo. Col suo ingresso in campo Mertens si è spostato in avanti come seconda punta, anche per lui arriverà nel secondo tempo il 127esimo gol in maglia azzurra che frantuma ogni record.

Il primo tempo vedrà le uniche due occasioni da rete malamente sprecate dal Genoa, il secondo tempo riparte dall’uno a zero ma cambia decisamente l’andamento della partita nei suoi primi 30 secondi.

Gattuso parla di risultato bugiardo, di partita falsata nei contenuti dal gol di Zielinski

Il gol di Piotr Zielinski arriva dopo appena 30 secondi dalla ripresa, in conferenza Gattuso ammette di essere stato in procinto di cambiare assetto con delle sostituzioni perchè il palleggio ed il possesso palla della sua squadra non erano convincenti.  “Il risultato è bugiardo, se Zielinski non avesse segnato a inizio ripresa avrei sicuramente fatto entrare un altro centrocampista, per mettermi 4-3-3. Nel primo tempo abbiamo sofferto un po’, pur creando tanto abbiamo rischiato di prendere gol. Ci è mancato un po’ di equilibrio, dobbiamo ancora migliorare”. A differenza dei tifosi, il mister sente che ancora qualcosa manca a questa squadra, ma riconosce l’impegno dei suoi giocatori. Ha le idee chiare su Lozano “Non gli sto regalando nulla, è un giocatore diverso rispetto a quello della scorsa stagione: ora non cade più a terra quando calcia. Non lo facevo giocare perché non stava al 100% fisico e mentale l’anno scorso, quest’anno sì”.

Alla fine saranno cinque i marcatori del Napoli

Alla festa del gol dopo Lozano, Zielinski, Elmas e Mertens partecipa anche Matteo Politano. l’ex Inter subentra al messicano e sigla il 6-0, ma quella che avrebbe dovuto essere una passerella festosa si trasforma in un accenno di rissa. Il nervosismo dei genoani che stavano subendo un’umiliante sconfitta ha trascinato anche i giocatori azzurri.

In conclusione, convincente la prestazione degli azzurri che hanno ritrovato anche la sicurezza del reparto difensivo guidato da un Kalidou Koulibaly sempre più ancorato alla maglia azzurra. Il ds Giuntoli nel pre-partita ha ventilato la sua permanenza a Napoli e lo stesso Gattuso si augura che non parta, come del resto auspicano i tifosi.

E domenica arriva una delle sfide più affascinanti del campionato

Domenica sera in posticipo, il Napoli andrà a Torino per incontrare la rivale di una vita. Da sempre Juventus – Napoli rappresenta uno scontro territoriale con radici che affondano nella storia e nella cultura di entrambe le tifoserie.

Sarà anche la prima volta contro tra Gattuso e Pirlo in veste di allenatori, come sempre il mister azzurro non usa giri di parole. “Per me è solo Juve-Napoli. Spero di giocare contro Andrea ancora altre cento volte, ma tocca a noi essere bravi. Nessuno avrebbe scommesso un euro sulla carriera che sto facendo. Ho detto ad Andrea che ora sarebbero stati cavoli suoi, gli tocca dimostrare di essere bravo“.

Ma parafrasando il Vate, domenica si parrà la vostra nobilitate 

Non per denigrare il Genoa incontrato stasera, certamente la Juventus domenica sarà avversario diverso. Occorrerà tutta la concentrazione possibile per essere all’altezza della prestazione, Gattuso certamente sfrutterà la settimana a venire per equilibrare gli animi galvanizzati dalla vittoria di stasera.

Ma il Napoli deve ripartire proprio dall’entusiasmo e dalla compattezza ritrovata in questo avvio di campionato. Dai risultati ottenuti in campo ma soprattutto dal ricostruito spogliatoio: unica vera forza di questa giovane squadra.

 

 

 

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