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Il Napoli non sbaglia: vince a Sassuolo e domina la classifica

Updated 2023/02/18 at 11:22 AM
7 Minuti per la lettura

Il Napoli a Sassuolo gioca e si diverte, ragiona e non perde di vista l’obiettivo. La classifica ormai è solo un obbligo matematico…

Finisce 0-2 il match Sassuolo-Napoli. Sarà forse la sicurezza data da quei 15/18 punti di distacco dalla seconda, magari è solo la serenità di uno spogliatoio felice di godersi la possibilità di giocare a calcio, certo è che questi ragazzi scendono in campo ogni volta con concentrazione e voglia di vincere.

Le polemiche e i retropensieri non appartengono alla squadra di Spalletti che sta portando avanti un progetto, un sogno, senza lasciarsi coinvolgere da chi parla spesso senza cognizione di causa.

Il tecnico sempre più connesso ai suoi giocatori, ha creato un clima sereno in cui ognuno di loro desidera esprimere le proprie capacità e, perchè no, le proprie ambizioni.

Due campioni…

Inutile girarci intorno: Kvaratskhelia e Osimhen sono due talenti che trascinano e conquistano campo senza lasciare troppo margine agli avversari. Il georgiano ha dato l’ennesima prova di abilità e fantasia, ha sbaragliato le linee avversarie saltando, dribblando, ubriacando la difesa nero-verde. Tecnica ed eleganza, il primo gol arriva proprio da lui. Ha preso la palla sulla linea di centrocampo e non l’ha più lasciata: ha saltato un avversario, dribblato l’intera difesa e mirato dritto alle spalle di Consigli passando in tunnel tra le gambe di un avversario.

Non chiamatela magia: è talento! E lo sanno bene i suoi compagni, lo sa bene il suo mister così come i suoi tifosi. Quando una panchina si alza in piedi ad applaudire non festeggia una rete ma riconosce il campione. Così come lo riconoscono i suoi compagni in campo, primo tra tutti Osimhen che prima di cercare la gloria personale chiedendo l’ultimo passaggio, pensa bene di portarsi via un difensore per lasciare spazio al compagno.

Proprio lui, Victor, che dopo aver provato più volte a segnare, centrando anche un palo, segna direttamente dall’out alla sinistra di Consigli. Posizione impossibile che ha ricordato il passato scomodando Careca nel 1990. Anche in questo caso non è fortuna ma talento puro.

Alla fine, all’85’, lascerà il campo per il Cholito Simeone. Non bisogna mai attendere troppo che si ambienti, in gol ci va anche lui immediatamente, rete che sarà poi annullata dal VAR ma poco importa. Ancora una volta siamo qui a ripetere, a stupirci e commuoverci: non esiste panchina in questo Napoli.

… In una squadra di 27 campioni

Il Mister aveva già cambiato qualcosa scendendo in campo: dentro Oliveira per Mario Rui, Politano per Lozano e Elmas per Zielinski. Per quanto le personalità siano diverse, nessuno ha percepito grandi differenze di prestazione se non nello schema di gioco. La grandezza di questo Napoli è proprio nell’adattabilità all’avversario modificando la manovra quel tanto che basta alle singole individualità per esprimersi. Ma non sarebbe questa squadra, che raggiunge questi risultati, se ad accompagnare, sostenere e favorire le azioni individuali non ci fossero tutti. Guidati da un silenzioso quanto incisivo Capitano che ha raccolto una sfida difficile indossando una fascia pesante e controversa. Giovanni Di Lorenzo è un pilastro intorno cui ruotano diversi meccanismi, non solo quelli difensivi.

Sono stati conservativi i cambi di Spalletti verso la fine del secondo tempo, in previsione del difficile mese che aspetta il Napoli. Il Francoforte in Champions League ( 21/02 2 15/03) e poi le sfide con Empoli, Lazio e Atalanta, faranno dei prossimi 30 giorni la scansione e il banco di prova della tenacia azzurra. Ma come dice il Mister: “una partita alla volta”.

Il Sassuolo un avversario sfrontato e pericoloso

Dionisi era stato chiaro con i suoi giocatori: “Rispettate l’arbitro ma non l’avversario“. Queste le sue parole di ieri sera su DAZN. Travisabili, certo, ma alla fine il messaggio era chiaro: i suoi ragazzi non avrebbero dovuto risparmiare niente ai partenopei, e così è stato. Mai scoraggiato, ha rincorso e approfittato di ogni minima leggerezza azzurra arrivando spesso ad impensierire la porta difesa da Meret. Il primo squillo è arrivato da Defrel intorno al quarto d’ora del primo tempo, la palla è uscita di poco al lato dopo aver fatto tutta la diagonale della porta. Lasciando senza respiro tifosi e giocatori.

Al 39′ arriva il gol di Laurientè, annullato poi dal VAR per fuorigioco. Hanno onorato il campo del Mapei, hanno rispettato arbitro e tifosi, ma il risultato non sono riusciti a cambiarlo.

Uomini forti, destini forti

È il mantra di Spalletti, continua a ripeterlo: siamo noi gli artefici del nostro destino. E tiene i piedi per terra anche oggi che le statistiche parlano di strada segnata. Anche quando durante le interviste post-partita si trova a dover rispondere a commentatori che si arrampicano su pertiche sempre più vertiginose cercando dei parallelismi tra questo Napoli e il Barcellona di Guardiola, ad esempio.

Ormai l’attesa di chi ascolta non è nei proclami ma nelle risposte misurate di un uomo che vorrebbe dire altro ma con eleganza non fa notare l’assurdità delle domande. Restiamo tutti con i piedi per terra: godiamoci il bel gioco e soprattutto i risultati, smettiamo di sfoggiare cultura calcistica. Non sembra un complimento paragonare questo Napoli ad altre squadre!

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