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Il Napoli espugna San Siro: batte il Milan e sale in vetta

Updated 2022/09/19 at 10:17 PM
6 Minuti per la lettura

Non era facile, non era scontato come risultato, ma un Napoli senza paura batte il Milan 1-2 e si prende la vetta della classifica.

La partita si preannunciava già intensa emotivamente, ma è sicuramente iniziata all’insegna della stupidità. Ancora una volta sottolineiamo i cori razzisti che si sono levati dalla Curva Sud proprio durante il minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione nelle Marche.

In campo senza la sua punta di diamante, il Napoli affronta i Campioni d’Italia partendo a testa bassa ribattendo colpo su colpo la furia del Milan. Si sente la mancanza di Osimhen come nel Milan quella di Leao, ma sarebbe riduttivo ridurre il match ai rimpianti delle assenze. Sul campo di San Siro si sono affrontate le due squadre che al momento sono le più belle del Campionato.

Il primo tempo ha visto il Napoli affannarsi alla ricerca di spazi, la difficoltà di uscire dalla propria metà campo non ha però smorzato la volontà dei ragazzi azzurri. Il tabellino racconterà di 22 tiri dei rossoneri contro i 9 del Napoli, ma un possesso palla equilibrato. Le prime fiammate arrivano proprio dal Milan che con Giroud vedono uscire di poco la palla al lato.

Meret e Mario Rui, ritrovarsi in campo e ritrovare la lucidità

Regge benissimo la difesa del Napoli, colossale la parata di Meret sul tiro di Krunic. Si ripeterà ancora il giovane portiere nel corso del match, dimostrando carattere dopo un’estate trascorsa con la valigia pronta e l’incertezza del suo futuro. La menzione speciale va a lui e soprattutto ad un incredibile Mario Rui che, soprattutto nel secondo tempo dimostrerà sul campo una ritrovata (finalmente) sicurezza in campo. Una stagione iniziata davvero all’insegna della precisione e della determinazione per il portoghese troppo spesso oggetto delle più feroci critiche, anche di chi scrive. Onore al merito delle precise aperture proprio del terzino sinistro che stasera ha dato prova di lucidità mai vista. Proprio da un suo cross in area arriverà il secondo gol messo a segno dal subentrato Cholito Simeone.

Imprescindible Lobotka insieme ad Anguissa un muro invalicabile

Il Milan non gli ha lasciato spazio per ricevere e smistare, soprattutto nel primo tempo. Testa bassa e determinazione hanno permesso a Lobotka di ragionare e crearsi gli spazi necessari. La consegna di stasera era trovare Kvaratschelia per lanciarlo, impossibile con la pressione rossonera. Insieme ad Anguissa, trova il modo di disorientare il centrocampo alzando spesso il gioco. Non possono dividersi per prenderli tutti, ma hanno agevolato le fasce con rapidi rimpalli.

Kvicha Kvaratschelia, l’unico modo di prenderlo è abbatterlo

Inutile quasi sottolineare le incursioni e le accelerazioni del georgiano Kvaratschelia che tanta pena hanno creato alla corsia destra rossonera. Il pressing rossonero lo ha costretto ad andarsi prendere la palla nelle proprie retrovie, ma la sua velocità ha portato al giallo prima Kjaer poi Calabria che nell’impossibilità di rallentarlo sono ricorsi ai placcaggi. Il primo gol azzurro arriva proprio dalla frustrazione di Dest che lo stende in area.

Sarà Politano a trasformare il penalty, dopo un rapido conciliabolo con Zielinski. Non bellissimo il rigore calciato ma efficace quanto rischioso. Napoli in vantaggio al 55′ ma raggiunto poi dal pareggio di Giroud. Possiamo discutere su chi si sia perso quel pallone messo dentro dal francese, la verità è che i ribaltamenti di fronte sono stati continui e veloci, impossibili da prevedere.

E’ stata proprio la precisione a fare la differenza tra le due squadre praticamente sullo stesso stato di intensità di fraseggio.

Ancora una volta, sono i cambi a fare la differenza

Al 66′, i primi cambi operati da Domenichini in panchina al posto dello squalificato Spalletti. Simeone per Raspadori e Zerbin per l’infortunato Politano. Chiuso tra Kjaer e Tomori, Giacomo Raspadori non ha trovato gli spazi giusti per muoversi, ma ha tenuto impegnata la difesa rossonera lasciando a Kvara e Politano la possibilità di far male.

Avrà toccato in tutto una decina di palloni il Cholito, ma al 78′ rivela quel marchio di fabbrica tipico della famiglia Simeone. Assist di Mario Rui telecomandato sulla sua testa, a ricordare le prodezze del papà Diego, colpo a girare e gol. Ancora una volta, come contro il Liverpool, entra dalla panchina e indirizza la vittoria.

Nel finale, ancora brividi per la porta azzurra con la traversa di Kalulu e con Kim Minjae che alza la gamba intercettando un pallone destinato a Brahim Diaz.

Le nostre pagelle

Alex MERET 7 

Giovanni DI LORENZO 6 

Kim MIN-JAE 6,5 

Amir RRAHMANI 6 

MARIO RUI 7 (dal 90+1′ Matias OLIVERA SV).

Stanislav LOBOTKA 6,5 

Zambo ANGUISSA 6 

Piotr ZIELINSKI 6  (dall’87’ ELMAS SV).

Khvicha KVARATSKHELIA 7  (dall’87’ NDOMBELE SV).

Matteo POLITANO 6,5 (dal 66′ Alessio ZERBIN 6 ).

Giacomo RASPADORI 5,5  (dal 66′ Giovanni SIMEONE 7 ).

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