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Il mondo dei vini: sapete cosa sono i tannini?

Redazione Informare 06/03/2022
Updated 2022/03/06 at 11:21 AM
3 Minuti per la lettura

Il mondo dei vini: sapete cosa sono i tannini?

Il mondo dei vini è un cosmo a parte. Mille sono le curiosità da svelare e altrettante le cose da conoscere. Se ami molto il mondo dei vini, o semplicemente adori degustare questo genere di bevande, non puoi non conoscere a fondo i tannini, polifenoli non solo presenti in moltissime piante ma anche in più parti di esse (come ad esempio nel legno o all’interno delle cortecce o foglie).

Essi racchiudono in sé molti segreti e curiosità, anche se sono in tutto e per tutto dei costitutivi naturali in quanto presenti principalmente all’interno delle bucce, nei semi che si trovano all’interno degli acini del grappolo (in gergo denominati vinaccioli) e infine nel raspo.

Ma come ci accorgiamo se all’interno di un vino sono più o meno presenti i tannini?

Semplice: ce lo suggeriscono il colore e l’astringenza che sentiamo al sorso. Questo accade perché una volta assaggiato il vino, i tannini precipitano le proteine della saliva, provocando una sensazione astringente e, in alcuni casi, anche un po’ amarognola, lasciando proprio quella sensazione di bocca “asciutta”.

Ma non è finita qua. La tannicità di un vino è data da tantissimi fattori, come la varietà o la maturità delle uve, il modo di vinificarle, il tempo di macerazione e, non per ultimo, l’affinamento in legno.

Come dicevamo prima, nel legno sono presenti i tannini, quindi va da sé che questo infierisca di molto.

I tannini, infatti, sono presenti anche all’interno di alcune bevande come i tè, che, al momento del sorso, ricordano quella sensazione amara che ritroviamo proprio nel nettare degli dei.

Da non tralasciare è anche il fatto che i tannini svolgano un’importante funzione conservante del vino.

È ovvio, comunque, che la presenza di tannini nei bianchi è veramente limitata, fatta eccezione per gli Orange Wine, chiamati così in quanto le lunghe macerazioni sulle bucce, conferiscono a questi vini diverse sfumature di giallo carico fino a toni decisamente aranciati, oltre ad una percepibile tannicità.

Nei vini a bacca rossa, invece, è esattamente il contrario. Alcuni tipi di uve posseggono una maggiore quantità di tannini (come il Nebbiolo o l’Aglianico), altre meno (è il caso del Ciliegiolo o della Schiava).

Ora non vi resta che fare una prova di assaggio per scoprire quali vini v’aggradano di più!

di Maddalena Sorbino

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