Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta a Caserta

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Il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta ha incontrato circa 300 studenti dei Licei e degli Istituti Tecnico-Professionali della provincia di Caserta in occasione dei cento anni dalla fine della Grande Guerra, presso il Comando della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. Questa iniziativa, infatti, rientra in un ciclo di conferenze organizzate dal Ministero della Difesa in diverse scuole del Paese per raccontare il lavoro delle Forze Armate italiane. L’incontro tra il Ministro Trenta e gli studenti, moderato dal direttore de “Il Mattino”, Federico Monga, ha trattato molti temi d’interesse per i giovanissimi: da ”l’Italian way” nelle missioni internazionali al valore dello sport nelle Forze Armate, passando per l’emergenza rifiuti della “Terra Dei Fuochi”. Il dibattito è iniziato con un chiarimento riguardo al come rivolgersi alla Trenta, la quale ha chiarito: «Non chiamatemi Ministra, in quanto non è la “o” finale di un nome che dà valore ad una donna». Il Ministro, su “l’Italian Way” nelle missioni internazionali, ne ha spiegato il funzionamento raccontando un aneddoto del suo periodo da Political Adsvisor in Nassiriya, i cui rapporti con l’Italia sono stati sempre ottimi.«Il Governatore della provincia in questione non ha mai risparmiato complimenti e ringraziamenti per gli italiani, pur avendo noi realizzato un piccolo intervento di 30.000 dollari —ha dichiarato la Trenta — Questo tipo di atteggiamento è dovuto al confronto che c’è sempre stato con i rappresentanti, le tribù, le istituzioni e le imprese locali». Altro argomento trattato è stato il valore dello sport nelle Forze Armate e l’idea correlata di aprire caserme dotate di strutture sportive aperte anche alla cittadinanza per aumentare l’integrazione tra civili e militari. Circa la sua posizione nei confronti della “Terra dei Fuochi”, invece, il Ministro Trenta ha dichiarato di aver messo a disposizione 200 militari, di cui 100 carabinieri che saranno usati per le indagini e 100 soldati dell’Esercito che verranno dislocati sul territorio per l’operazione Strade Sicure. Alle diverse domande degli studenti, che si sono susseguite sulla questione, la Trenta ha risposto: «Voi studenti, siate le vedette della legalità. Lo Stato c’è e si farà sentire».

di Flavia Trombetta
Tratto da Informare Magazine Gennaio 2019

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