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ll ministro Patrizio Bianchi ha recentemente firmato il Piano Scuola 4.0 che raccoglierà l’eredità del Piano Nazionale Digitale e inietterà nelle scuole statali una cifra di 2,1 miliardi di euro. Secondo una recente intervista rilasciata dallo stesso ministro le procedure di gestione amministrativa di questi fondi saranno velocizzate, non conosceranno bandi e verranno accompagnate da azioni di sistema capillari. Sempre dalla stessa intervista, emerge la volontà ad imprimere un’accelerazione importante all’innovazione didattica, prima di tutto metodologica, alla formazione dei docenti e alla digitalizzazione della scuola anche per gli aspetti amministrativi.

Ecco le tre novità che verranno introdotte prossimamente:

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  • Le aule verranno attrezzare mediante uno schermo e dispositivi digitali per una didattica immersiva. L’obiettivo è di diminuire le lezioni frontali. Nei mesi seguenti è prevista la conversione di 100mila aule, mentre l’obiettivo è di convertire tutto entro il 2026.
  • In ogni scuola secondaria di secondo grado si prospetta la creazione di laboratori dedicati alle professioni del futuro come robotica, cybersicurezza e big data.
  • Il progetto prevede anche una semplificazione del processo di assunzione dei docenti, con l’obiettivo di occupare 60mila cattedre entro il 31 Agosto 2022, e altre 7000 entro il 2024.

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