“Partigiane! – Documenti sulle donne della Resistenza in Provincia di Caserta”: la recensione

Redazione Informare 14/04/2024
Updated 2024/04/14 at 8:53 PM
5 Minuti per la lettura

“Partigiane. Documenti sulle donne della Resistenza in Provincia di Caserta”: Novantasei furono le donne che contribuirono alla Liberazione nazionale in Terra di Lavoro. Alcune originarie del casertano, altre provenienti da altri luoghi. Quasi sconosciute ai più e dimenticate dal tempo, queste combatterono attivamente al fianco dei partigiani, che spesso erano i loro fratelli, i loro mariti e i loro figli. Altre lo fecero perché ritennero giusta la causa: liberare il nostro Paese dall’occupazione tedesca e dalla dittatura fascista. 

Dalle fonti attinte dal portale Partigiani d’Italia e dal fondo Ricompart (ovvero, l’Archivio della documentazione prodotta dalle Commissioni istituite nel dopoguerra per il servizio di riconoscimento delle qualifiche e per le ricompense ai partigiani), l’archivista Fosca Pizzaroni ha estratto i nominativi di 41 “partigiane cadute per la lotta di liberazione”, 32 “partigiane combattenti”, 17 “patriote” e 6 “partigiane non riconosciute”. La mole di informazioni che la Pizzaroni ha raccolto all’interno del suo volume “Partigiane. Documenti sulle donne della Resistenza in Provincia di Caserta” è impressionante, frutto di una passione e di un impegno senza eguali. L’estrema difficoltà nel recuperare una parte di questi dati, andati dispersi in mille archivi ancora non digitalizzati, rende il suo lavoro una vera e propria pietra miliare per gli studiosi dell’argomento. 

IL LIBRO 

Pubblicato dalla casa editrice napoletana La Valle del Tempo (nel suo catalogo sono presenti molti volumi dedicati alla storia della Campania e ovviamente alla città di Caserta, come, ad esempio, “Camera del Lavoro territoriale CGIL di Caserta archivio storico. Inventario 1962-2014” di Paolo Franzese), il libro delinea il profilo di una donna partigiana, patriota e libera non necessariamente subordinata a quella maschile, ma che, dopo la fine della guerra, ritornò molto probabilmente ad assecondare il modello della famiglia patriarcale. Dalla documentazione raccolta emergono i combattimenti contro i tedeschi, i rastrellamenti, le rappresaglie dell’esercito invasore, la vita spezzata delle persone che morirono sul campo.

Leggendo i nomi delle vittime e la stringata descrizione degli eventi riportati nei fascicoli consultati dall’autrice, emergono i nomi di donne come Maria Saggese, “nata ad Alvignano di anni 33” all’epoca dei fatti, morta a causa dell’esplosione di un proiettile di un cannone, mentre combatteva “con armi proprie” o di Maria Giuseppa D’Addio, “nata a Santa Maria a Vico di anni 52”, uccisa con la figlia in un combattimento contro i tedeschi dopo essersi scagliata contro un carro armato.

Allo stesso modo, attraverso la lettura dei documenti presentati dai sopravvissuti all’Ufficio per il servizio riconoscimento qualifiche e per le ricompense ai partigiani del Ministero della Difesa, si scoprono i nomi di Giuliana Monaco, “nata a Capua di anni 17”, che, armata di bombe a mano, si batté contro i guastatori tedeschi, garantendo una posizione sicura ad un gruppo di partigiani. Oppure quello di Maria Antonietta Rendina, anche lei di Capua, “di anni 28”, che, catturata da una pattuglia tedesca composta da 13 uomini, riuscì ad ingannarli e a fuggire. Dal verbale: “Fui sempre presente ai fatti d’arme che i partigiani sostennero con i tedeschi facendo uso di bombe a mano”. Un lavoro mastodontico che restituisce al lettore tante storie umane che hanno contribuito alla liberazione dalla dittatura in Italia.  

L’AUTRICE 

Casertana “di adozione”, Fosca Pizzaroni è stata funzionaria archivista presso il Mibact Archivio centrale dello Stato e per alcuni è stata insegnante di storia delle istituzioni contemporanee presso la Scuola ADP Archivio di Stato di Perugia. Ha pubblicato numerosi studi, tra cui ricordo “Tra regime e burocrazia: Caserta 1935-1945. Un Viceprefetto, una Provincia” (Morlacchi Editore, 2018) e “Voci operaie 1950-2018. San Leucio e la fabbrica della seta” (D’Amico Editore, 2021). 

di Achille Callipo

I RINGRAZIAMENTI DELLA REDAZIONE

Ringraziamo Achille Callipo e l’autrice Fosca Pizzaroni per aver donato alla redazione il libro recensito. La pubblicazione arricchirà la nostra biblioteca sociale, uno spazio aperto al bookcrossing gratuito dei libri. La dedica lasciata dall’autrice rende questo dono ancora più prezioso. Grazie per l’attestazione di stima verso i nostri ragazzi e grazie per aiutarci a diffondere cultura.

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