Quando finirà, perché finirà, facciamo in modo che e nonostante tutto il dolore ed i sacrifici, questa pandemia ci abbia almeno insegnato qualcosa.

Dovremmo sforzarci di ricordare bene, imprimendolo nella nostra mente, affinché ci possa essere utile come guida per le scelte future, quello che ci ha coinvolto Tutti ed innanzitutto chi ha fatto cosa.
-Chi ha lottato in prima linea rischiando la propria vita al servizio degli altri senza speculare su ciò
-Chi ha preso le decisioni giuste anche se spesso impopolari
-Chi ha dato una mano e chi invece ha volontariamente remato contro solo per il proprio fine
-Chi è stato rispettoso delle disposizioni preservando la sua salute e quella degli altri e chi invece se ne è “strafottuto” rischiando di vanificare il sacrificio di tutti
-Chi come quegli avvocati/centri senza morale e senza scrupoli si sono “offerti” (con grande pubblicità) a fornire assistenza legale, finalizzata al risarcimento per eventuali danni di malasanità legati al covid-19 e chi di contro, avvocati seri, si sono immediatamente dissociati da ciò (come l’ordine degli avvocati di Napoli)
– Chi ha fatto sparire dai negozi, in questo momento, beni indispensabili facendone aumentare enormemente i costi e chi invece si è adoperato per un aiuto ai più bisognosi.
– le Aziende che hanno fornito i loro farmaci (diventati improvvisamente indispensabili e salvavita) gratuitamente, aumentandone anche la produzione e chi invece ha fatto finta di niente.
– Chi da imprenditore illuminato ha aumentato i salari del 25% ai propri dipendenti costretti a lavorare perché produttori di beni primari e chi invece ha approfittando del momento ed ha semplicemente gioito per gli aumentati guadagni.
Potrei continuare per ore ma mi fermo qui, ognuno avrà le sue riflessioni ed i suoi piccoli/grandi esempi da ricordare…

Spero inoltre che tutto ciò ci porterà a riflettere sull’importanza della scienza, degli scienziati (fino ad oggi spesso mal pagati, con contratti precari e che sacrificano la loro vita solo per passione), del pensiero scientifico, dell’importanza di una sanità e istruzione pubblica ed in grande “salute”, della necessità di una politica colta, con chiare strategie nel medio/lungo termine, che si occupi del presente progettando il futuro e non faccia leva sull’odio e sulle paure delle persone esaltando gli istinti peggiori…

Ecco quindi il suggerimento, per non dimenticare, scrivete i vostri appunti personali in un “libro bianco” ed un “libro nero”, perché quando saremo tutti chiamati a dare il nostro contributo (elezioni, referendum, orientamenti politici, scelte popolari…) , anche chi oggi è stato poco impegnato nell’emergenza, potrà dare, forte della memoria ed affermando: “io c’ero ho visto e ricordo tutto”, il suo giusto contributo.
Andrà tutto bene

 

di Salvatore Savio Aversano

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