Tempo Scritto: l’omaggio a Virginia Woolf con un laboratorio di scrittura

Gianrenzo Orbassano 28/10/2022
Updated 2022/10/28 at 4:15 PM
7 Minuti per la lettura

Sabato 29 Ottobre dalle ore 17.30 si terrà “Tempo Scritto: laboratorio di scrittura creativa omaggio a Virginia Woolf” presso la Galleria Principe di Napoli, durante la fiera del libro di Napoli “Ricomincio dai libri”.

Il laboratorio è stato ideato da Valeria Marchese, studentessa diciottenne che porta avanti il progetto da due anni ed è stata curatrice di tre edizioni del laboratorio e di due libri a questo ispirati: Tempo Scritto-Dialoghi con la solitudine (2021)e Tempo Scritto-Introscritture, prossimamente in uscita.

Tempo Scritto: il laboratorio di scrittura in omaggio alla scrittrice Virginia Woolf

Il progetto è stato presentato a Ricomincio dai Libri dall’Associazione Culturale Poesie Metropolitane, presente sul territorio campano dal 2016 e impegnata in attività di promozione culturale e sociale attraverso la poesia. L’Associazione, portata avanti dalla presidente Rosa Mancini, ha partecipato a molte iniziative per la riqualificazione del territorio, in particolar modo con eventi curati a Piazza Mercato e il tour poetico “Poemap” alla scoperta del Rione Sanità e delle sue specialità gastronomiche, culturali e artistiche.

Il progetto di “Tempo Scritto” vedrà la partecipazione del pubblico coinvolto all’interno di un laboratorio di scrittura creativa dedicato a Virginia Woolf. Si affronteranno temi come il concetto di identità mediante la creazione di un vero e proprio writing label sulle orme della celebre Virginia Woolf.

Intervista a Valeria Marchese, ideatrice del laboratorio

L’obiettivo è quello di valorizzare la scrittura in tutte le sue forme e conoscerne le declinazioni e le tecniche mediante i tips di una delle scrittrici più famose al mondo. Il laboratorio è aperto a tutti e attraverso una breve introduzione al mondo della scrittura creativa, i partecipanti verranno guidati nelle diverse attività di produzione. Attraverso il progetto si parlerà anche dell’ultimo libro dell’associazione, Le donne di Artemisia. Noi di Informare, abbiamo intervistato Valeria Marchese, ideatrice del laboratorio, nonchè nostra collaboratrice di Informare.

Cosa ti ha trasmesso la scrittura di Virginia Woolf?

Diciamo che è stata una scoperta che non penso di aver ancora compreso pienamente. Vorrei leggere ancora molto altro di lei e comprenderne a pieno anche la filosofia, quando scopro un’autrice mi piace sempre conoscerla nei minimi dettagli, ma questo richiede molto tempo. Abbiamo deciso di inserirla all’interno di questa presentazione per promuovere anche “Le donne di Artemisia”, recente pubblicazione di Poesie Metropolitane sul tema dell’identità femminile nel mondo contemporaneo. Sicuramente Woolf, con il suo “Una stanza tutta per sé” rappresentava il perfetto connubio degli elementi che volevamo risaltare.

Prima Tempo Scritto-Dialoghi con la solitudine, ma prossimamente uscirà Tempo Scritto- Introscritture. Ci puoi offrire una panoramica su questi lavori editoriali?

La prima edizione di Tempo Scritto è stata una sorta di esperimento. E’ nata dall’idea di una partecipante del laboratorio che voleva un “piccolo libro” dei testi prodotti, per ricordo. Abbiamo deciso invece di realizzare un libro vero e proprio che abbiamo arricchito con fotografie ed inserti musicali.

Introscritture invece, nasce come un vero e proprio progetto editoriale volto ai giovani e alle scuole. L’obiettivo del libro è quello di cimentarsi nella lettura e nella scrittura, è un libro da leggere e da scrivere, come dico sempre. Sono presenti alcune fotografie di Marco Vallefuoco ed Enrico Di Cerbo, per dare anche un assetto visuale alla scrittura. Stiamo cercando tutt’ora scuole in cui promuovere il progetto del laboratorio e presentare il libro; avvinarmi alla scrittura e conoscere Poesie Metropolitane mi ha cambiato la vita, vorrei offrire a tutti i giovani la possibilità di scoprirsi attraverso la scrittura.

“Il primo lab a 16 anni, adesso creiamo ponti per la comunicazione e l’esperienza comune”

Nonostante la tua giovane età, hai già esperienza nell’ambito della scrittura. Con i laboratori che stai portando avanti, come ci si trova a lavorare con i partecipanti e quali sono gli obiettivi che ti proponi di raggiungere?

Con i partecipanti ho avuto un rapporto che è mutato molto nel corso del tempo. Ho portato avanti la prima volta il laboratorio a 16 anni e mi sono trovata in una “classe virtuale” con persone che avevano anche il quadruplo della mia età e molta più esperienza di me, quindi è stato molto complesso mettermi in pari (cosa ce del resto non ritengo possibile) e provare ad organizzare gli appuntamenti. Ho sicuramente puntato su ciò che ognuno aveva da offrire all’altro nel corso del laboratorio, cioè l’obiettivo era proprio la creazione di un’esperienza comune, che avvicinasse i più giovani e gli adulti in un clima di comunicazione. Non solo nell’ambito della scrittura, ma della vita in generale. Sicuramente si sono creati dei bei ponti generazionali che ci hanno trasmesso molto.

… E riguardo il libro che dovrai scrivere?

Il mio obiettivo è scrivere un libro interamente mio, che ho in realtà iniziato qualche anno fa ma non riesco a portare a termine. È un libro incentrato sul concetto di mobilità sociale e capitale culturale, essendo una studentessa di sociologia questi temi mi appassionano molto e mi coinvolgono anche nel ruolo che credo la scrittura debba avere nella società.

Ci spieghi cos’è un writing label?

Un writing label è un laboratorio di scrittura. Ovvero potenziare la propria scrittura mediante dei compiti specifici che mirano a potenziare alcune abilità e ad approfondire alcuni concetti. Possono avere tematiche disparate e concentrarsi su alcuni tipi di percorso, io ho sempre preferito concentrarmi sull’esercitare la comprensione dei nostri sentimenti.

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