Il futuro della destra a Castel Volturno

Tommaso Morlando 21/02/2024
Updated 2024/02/22 at 12:56 AM
5 Minuti per la lettura
Da sx Luigi Petrella, Matteo Salvini e Domenco Giancotti

Il vizio di volersi scegliere l’avversario

Molti continuano a chiedermi cosa sia successo tra me e il sindaco Luigi Petrella, del perché di alcune mie critiche dirette che, a loro dire, sarebbe molto più di uno scontro, addirittura ci sarebbe del personale.

Nulla di più falso! Di personale contro il sindaco Petrella non ho nulla, di politico tantissimo.

Non nascondo che come cittadino ho sperato che un’amministrazione, con simboli partitici e una chiara appartenenza alla destra di governo, potesse dare coesione programmatica e un unico indirizzo al territorio.

In realtà nulla di tutto ciò è avvenuto. Così dopo circa quattro anni, il mio giudizio sull’operato dell’amministrazione, in continua implosione interna e senza appartenenza politica (22 assessori cambiati), resta fortemente negativo.

Il sindaco su tale questione ha ampie responsabilità. Uno dei motivi, principali e sostanziali, è l’atteggiamento personale che ha anteposto a quello di sindaco della città e rappresentante di tutti i cittadini.

Molte delle sue scelte sono condizionate da veti esterni e il suo interesse è stato unicamente quello di mantenere la  poltrona, cambiando posizione in continuazione e subendo i ricatti di questo o quel consigliere (i salti della quaglia non si contano…ultimo quello di Antonio Luise passato dalla Lega di Giancotti a FdI).

Senza la necessità di fare nessun excursus storico su alcune scelte del nostro sindaco e le polemiche che ne sono scaturite, voglio solo accennare alla provocazione personale usata contro il nostro giornale e i nostri collaboratori in pieno consiglio comunale: esternazioni sguaiate e senza confronto. Questo ritengo che sia già un motivo sostanziale e non certo formale per non riconoscersi nel proprio sindaco.

Per tutto il resto ho assistito solo a cambi di rotta improvvisi e immotivati, che non hanno mai dato l’impressione di coerenza programmatica e positiva per il territorio. Ciò che viene continuamente fatto nel palazzo municipale continua ad essere poco trasparente, la cittadinanza non viene messa a conoscenza di nulla tranne che dai comunicati personali e quelli pubblicati su una pagina FB (città di Castel Volturno) nemmeno registrata. Finalmente, e solo a pochi mesi dalla fine del mandato, è stata incaricata un’agenzia di comunicazione.

Quindi non ho altri motivi per avere una posizione contraria a quest’amministrazione, se non l’interesse del territorio. Le nostre azioni e contestazioni le abbiamo regolarmente denunciate nelle sedi opportune e pubblicate, e MAI dico MAI che ci siano state risposte ufficiali, pertanto non c’è nulla di personale contro Petrella.

Ma da cittadino ho il diritto di esprimere la mia delusione e dissenso verso un amministratore che ha deluso tutte le aspettative, per mancanza di autorevolezza, trasparenza nella comunicazione, confronto con le parti sociali e gestione personalistica della cosa pubblica.  

Ancora una volta su questo territorio si ripete la solita storia: un’amministrazione che vince, anziché trovare punti d’incontro per unire tutte le fasce sociali, si è arroccata al suo interno, e con arroganza e poca democrazia, attraverso il sindaco, vorrebbero imporre il loro “verbo”.

NON è accettabile!

NON vogliamo! NON dobbiamo!  NON possiamo!

Poi all’improvviso “qualcuno” ha messo in dubbio anche il nostro operato, dove la nostra azione “civica” si limiterebbe a scrivere, a fare denunce e filmati. Affermazioni irricevibili quanto miserevoli.    

È un antico vizio dei mediocri, in particolare di quelli che amministrano Castel Volturno, di porre in dubbio, non si capisce bene da quale pulpito, la legittimità degli oppositori e della stampa LIBERA, che non teme certo querele intimidatorie e temerarie da parte di chi ha usato il territorio unicamente per profitti personali.

Informare e l’Associazione Officina Volturno, sono accettatati solo in teoria. Siamo accettati solo nella misura in cui piace all’amministrazione (ai pupari del sindaco). E quindi, in pratica, non c’è mai osservazione che vada bene.

Oggi il vento è mutato. Il cittadino è meno ideologizzato e più libero nelle sue scelte, l’elettore non schierato avverte questa sottocultura pregna di antidemocraticità di questa pseudo destra castellana ad indirizzo leghista/giancottina.

Infine, un grande demerito consiste nella loro politica economica, quasi indistinguibile e senza programmazione, tale da lasciare senza rappresentanza politica proprio i più deboli, gli emarginati, i diseredati, coloro che dalla globalizzazione, di cui l’immigrazione è uno degli effetti, sono schiacciati senza pietà.

Per tale motivo tutta la nostra disapprovazione verso l’amministrazione Petrella e LIBERI delle nostre scelte di cui non dobbiamo certo dar conto ad alcuno.

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