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Il “diverso” – siete un film in bianco e nero nell’epoca delle TV in 8K

Simone Cerciello 02/05/2021
Updated 2021/05/03 at 12:21 PM
4 Minuti per la lettura
Siamo stanchi di sentir parlare di categorie, siamo stanchi di assistere a violenze fisiche e verbali, siamo stanchi di dover, ancora nel 2021, giustificare il proprio orientamento sessuale e veder arginati i nostri diritti.

Ci avete stancato, siete retrogradi, siete noiosi, siete un film in bianco e nero nell’epoca delle tv in 8K. Si dice che la storia sia maestra di vita, eppure pare proprio che questi libri non li abbiano aperti in molti. Il concetto di “diverso” ha sempre condotto ad una inevitabile sconfitta. Si è tentato più volte di eliminare il “diverso” e di ridurlo ad un puro concetto teorico, ma cosa avete ottenuto? Niente.

Ne siamo usciti sconfitti tutti, abbiamo scritto le pagine più brutte della nostra storia, siamo stati vittime e carnefici allo stesso tempo, accomunati da un unico destino perdente e vergognoso.

Ma da dove spunta tutta questa voglia di trovare il “diverso”, di cercare quotidianamente un nemico da combattere…Che poi quali danni catastrofici possa creare questo “nemico” ancora devo capirlo. Al di là di ogni ideale religioso, al di là del proprio orientamento politico, ma chi stabilisce il concetto di “diversità”?

Ci siamo autodefiniti superiori agli animali perché dotati di una intelligenza superiore al “Regno animale” eppure abbiamo bisogno di una legge contro l’odio. Praticamente ci servono una serie di parole e frasi che ci impediscano di odiare qualcuno. Un po’ come quando eravamo bimbi e ci sgridavano, peccato che questa volta ce la stiamo suonando e cantando da soli.

Ma che poi leggendo le notizie di cronaca, ho scoperto che si sta lavorando per accettare un ddl contro l’omotransfobia. E allora tra me e me penso che il termine “fobia” generalmente indica una paura, un qualcosa che temiamo… Ma vuoi vedere che l’omofobia e la transfobia sono solo dei nomignoli inventati da alcuni individui fifoni, e che forse questi temono di esservi “inferiori” o “sbagliati”? (giusto per usare terminologie a loro più conosciute).

Categorizzare e gerarchizzare resta sempre e comunque un errore, che sia porsi in cima o porre qualcuno in coda è e resterà sempre un errore, nonché un autogol per tutti noi, coinvolti o meno. Ma perché ostinarsi ancora a dividere le persone, giudicarle e classificarle?

Abbiamo abbattuto negli anni ogni tipo di preclusione o pregiudizio di tipo storico e scientifico eppure non siamo capaci di abbattere quelli più stupidi e superflui, quelli inventati da noi. Quanto sarebbe bello vivere in un mondo in cui il concetto di “diverso” è solo un ricordo, in un mondo in cui posso sentirmi libero di consumare una cena a lume di candela con il mio compagno/a senza i consueti occhi indiscreti pronti a giudicarmi, in un mondo in cui l’essere una trans è una scelta di vita e un motivo d’orgoglio. Non vi sto mica chiedendo di andare sulla Luna?

Ah abbiamo già fatto anche quello?… E allora che aspettiamo?

di Simone Cerciello

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