È trascorso un anno da quando l’impresa edile Ansaldo ha consegnato al Comune la piazza della linea 6 della metropolitana della Riviera di Chiaia.

I lavori sono ancora in corso, la stazione non è ancora funzionante, ma gli abitanti della zona e i commercianti hanno visto morire giorno dopo giorno tutte le aiuole: piante essiccate, marcite e piene di rifiuti, tutto ciò dovuto al mancato funzionamento dell’impianto di irrigazione fermo ormai da sette mesi.

Da quando è andato via il gruppo di operai del settore trasporti, il sistema di innaffiamento non è stato più attivato ed’è iniziato il degrado. Nessun giardiniere, nessun incaricato passa per largo Pignatelli per pulire o innaffiare, e purtroppo né la Municipalità di Chiaia, San Ferdinando e Posillipo, dispone di fondi per la manutenzione degli spazi verdi. Ancora una volta, per ricorrere ai ripari ed evitare che la situazione peggiori, si dovrà ricorrere all’adozione delle aiuole.

Tra questa collettiva dei commercianti per l’adozione dell’area c’è anche Ugo Cilento titolare dell’atelier, ma gli è stata negata in quanto il Comune non può assegnare l’area verde ad un consorzio ma a un singolo anche se è molto difficile per l’impegno economico della manutenzione. Lo scorso 16 settembre presso il Palazzo San Giacomo di Napoli, c’è stato un incontro con l’Ansaldo, il Comune e la collettiva dei commercianti della zona Chiaia per trovare una soluzione, e a quanto pare il Comune ha deliberato di affidare la manutenzione delle aiuole all’Amministratore Delegato della “R-Store”  Giancarlo Fimiani.

Così l’imprenditore napoletano  ha voluto dare un segno di sostenibilità e di civiltà per una delle zone più belle di Napoli, la società deve impegnarsi per prendersi cura della propria città non soltanto grazie all’intervento dei commercianti ma anche dei cittadini.

Il progetto di riqualificazione per i prossimi tre anni prevede un arricchimento degli impianti floreali.

di Federica Lamagra

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