abuso d'ufficio

Il ddl Nordio è passato alla Camera

Alice Gaudino 11/07/2024
Updated 2024/07/10 at 11:48 PM
3 Minuti per la lettura
Foto de Il Dubbio

Il ddl Nordio è passato alla Camera, con 199 voti a favore e 102 voti contrari. Hanno votato a favore la maggioranza, Italia Viva e Azione.

Cosa prevede il DDL Nordio

Il ddl Nordio prevede la cancellazione del reato di abuso d’ufficio, limiti per i giornalisti e l’aumenta della pena minima per il traffico di influenze. Ha fatto molto discutere la contemporanea reintroduzione del peculato per distrazione.

  • Abrogazione del reato di abuso d’ufficio: verrà abrogato l’articolo 323 del codice penale, il quale prevedeva che “il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di discrezionalità, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto, è punito con la reclusione da uno a quattro anni.” La motivazione di Nordio è quella di cessare la paura dei pubblici amministratori ad apporre le loro firme.
  • Limiti per i giornalisti: i giornalisti potranno pubblicare solo le intercettazioni il cui contenuto sia “riprodotto dal giudice nella motivazione di un provvedimento o utilizzato nel corso del dibattimento”.
  • Aumenta la pena minima per il traffico di influenze: le relazioni del mediatore con il pubblico ufficio devono essere utilizzate e non vantate, dunque la pena per il traffico d’influenze esisteva già ed era di un anno. Ora è di un anno e mezzo.
  • Peculato per distrazione: è situato all’interno del decreto svuotacarceri. Prevede che “il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile altrui, li destina ad un uso diverso da quello previsto da specifiche disposizioni di legge o da atti aventi forza di legge dai quali non residuano margini di discrezionalità e intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale o ad altri un danno ingiusto, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni”.

    Il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati Giuseppe Santalucia, a tal proposito, ha dichiarato: “La cosa che colpisce è che si abroga il reato di abuso d’ufficio e se ne introduce un altro, con decreto legge, che è il vecchio peculato per distrazione. Segno tangibile di una scelta infelice. Si corre ai ripari con un provvedimento normativo d’urgenza per introdurre una pezza per colmare quei vuoti di tutela che saranno creati dall’imminente abrogazione dell’abuso”.
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