Il crollo del Napoli, terza sconfitte nelle ultime 3 trasferte: è 2-0 al Bentegodi

Il Napoli crolla, collassa al Bentegodi di Verona, sprofondando in un incubo che mette a 2015-03-15_18-28-40repentaglio il destino del campionato. Sotto accusa c’è l’intero ambiente: dalle scelte, anche se quasi obbligate, di Benitez, alla mancanza di carattere dimostrata in campo dai calciatori. L’impressione è che si voglia puntare fortemente sulle Coppe, per vincerle, arte di cui Benitez è esperto. Ma la stagione non è fatta solo di competizioni a gare secche o ad andata e ritorno e soprattutto non sempre tutti i piani vanno a buon fine.

La partita comincia malissimo: Verona all’attacco e con la forza psicologica in più di non avere contro gente che fa la differenza come Higuain e Gabbiadini. Pressing asfissiante per quasi un tempo intero, durante il quale Toni ne approfitta per fare uno dei due gol del match che metterà a segno. Il raddoppio gialloblu arriva a 6 minuti della ripresa e il Napoli non sembra riprendersi, rimanendo paralizzato in una situazione di precarietà tecnica e tattica. Gli assalti finali servono a ben poco.

E’ una sconfitta che si può considerare come una vera e propria umiliazione tecnica (e non solo): una miriade di errori banali solo per tentare di gestire il pallone, che alla fine è arrivato seriamente in porta solamente all’88’ col palo colpito da Gabbiadini; la mancanza di carattere e un’immaturità inaccettabile a questo punto del progetto; una serie di giocatori scarsi che il Napoli non può permettersi se vuole fare il salto di qualità; il nervosismo dal quale ci si lascia sopraffare facilmente.

Sono tanti i malanni da curare in questa squadra e la cura migliore pare sia quella di vincere in Europa League, giovedì prossimo a Mosca contro la Dinamo, e approdare ai quarti di finale per ridar fiducia nuovamente ai singoli ed all’ambiente in generale.

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!