fabrizio pregliasco virologo

Il Coronavirus e l’influenza stagionale. Come affrontare l’autunno

Redazione Informare 02/10/2022
Updated 2022/10/02 at 5:43 PM
2 Minuti per la lettura
Faabrizio Pregliasco davanti al Pio Albergo Trivulzio a Milano, 22 giugno 2020.ANSA/Mourad Balti Touati

Gli esperti la chiamano “la tempesta perfetta”. Parliamo della stagione autunnale che ci prepariamo ad affrontare per la quale forte è il rischio di contrarre un contagio simultaneo da Coronavirus e da virus influenzale.

La combo è pericolosa, per questo medici e istituzioni sanitare consigliano di prevenire il rischio con un doppio vaccino Una co-vaccinazione senza controindicazioni, secondo quanto assicurato a La Stampa da Massimo Andreoni, ordinario di malattie infettive all’Università Tor Vergata di Roma e direttore scientifico della Società italiana malattie infettive. l vaccino antinfluenzale è gratuito e raccomandato per over 60, bambini da 6 mesi a 6 anni e soggetti fragili.

Tuttavia, la comunità scientifica rassicura sul fatto che non dovrebbero verificarsi impennate di contagi come accaduto l’anno precedente, questo perché il livello di immunizzazione, tra numero di vaccinati e infetti è piuttosto alto e quindi ci proteggerà dal rischio di ammalarci come un anno fa. Ma non per questo bisogna abbassare la guardia e anzi una quarta dose di vaccino pare consigliata dai medici.

Per adesso, i vaccinati con quarta dose sarebbero ancora «troppo pochi»: «Circa 3 milioni e duecentomila, che costituiscono il 16,6% del gruppo a rischio». Con le temperature che si abbassano, il virologo Fabrizio Pregliasco concorda con l’eventualità di «fare una doppia vaccinazione» per Covid e influenza. Attendere la versione aggiornata dei vaccini per le nuove varianti, d’altro canto, «è una sciocchezza» dal punto di vista del virologo.

«Non possiamo attendere continuamente nuovi vaccini per nuove varianti», spiega, «dobbiamo intervenire il prima possibile. Stiamo vivendo una fase di transizione tra fase pandemica a quella endemica e il virus è altamente instabile. Con molta probabilità tra 3-4 mesi circolerà una nuova variante, ma questo non deve spaventarci perché dobbiamo imparare a convivere con il virus».

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