IL CARNEVALE NAPOLETANO 2015 di Salvatore De Marco

images (1) napoli-carnevale-eventiLe feste che si susseguono di anno in anno sono sempre le stesse, ma ce n’è una che per dispetto alle altre gioca a diversificarsi di volta in volta, mostrando così la sua vivacità: Il Carnevale.

Ogni città vive questa giocosa festa con la sua storia e le sue tradizioni, può una festa fatta di maschere e allegria non essere radicata nella cultura di una città che vive il carnevale 365 giorni l’anno? Ebbene anche Napoli ha il suo modo di vivere il Carnevale. Antichissima è la festa e antiche sono le tradizioni che l’accompagnano, la maggior parte di queste di natura culinaria. Il carnevale a Napoli comincia il 17 Gennaio con la festa di Sant’Antonio Abate, con relativo “cippo” (usanza che ha come protagonisti i pezzi di legno raccolti per le strade, ceppi, che vengono accatastati in piazza e incendiati insieme), e finisce il giorno del martedì grasso. Più che una festa, il carnevale a Napoli è un periodo. Se “a Carnevale ogni scherzo vale” bisogna fare attenzione agli scugnizzi, che ancora oggi, in questo periodo, prendono di mira i malcapitati passanti colpendoli con uova marce o spruzzandoli con bombolette di schiuma, usanze provenienti da una ricca tradizione che oggi nascondono atti di inciviltà e bullismo. Non manca mai sulle tavole partenopee il famigerato Sanguinaccio rivisitato con la miscela di cioccolato mentre nella vecchia ricetta era previsto il sangue di maiale, oggi dichiarato poco igienico e dannoso per l’organismo. Al sanguinaccio si accompagnano le chiacchiere o i savoiardi, ma non prima di aver riempito lo stomaco con la tradizionale lasagna di Carnevale. Sono molti gli eventi che vengono organizzati, soprattutto dalle scuole, in questo periodo. Ogni quartiere di Napoli ha la propria sfilata a tema, che vede protagonisti i bambini mascherati delle classi elementari, accompagnati dai ragazzi più grandi e dalle associazioni culturali che promuovono la tradizione sul territorio. Sfilate, maschere e carri che nascondono sempre un significato morale e istruttivo portato dai bambini ai partecipanti. Quest’anno nella casa-museo di Pulcinella, in via Pignatelli, sarà organizzata “Carnascialata”, un’orgia di sapori, spettacoli e balli folcloristici, pronta ad inebriare gli spettatori. Per i giovani la movida napoletana già pubblicizza eventi musicali e di ritrovo in maschera, come il carnevale di S.Pasquale a Chiaia, dove alcuni locali (baretti ndr) hanno imposto l’obbligo della maschera per avere consumazioni ed entrate gratis. Insomma, come per ogni festività, la nostra città riesce sempre a mettere da parte le problematiche che da tempo ci accompagnano per inzupparle nel sanguinaccio e correre alla ricerca di una maschera che faccia sorridere i suoi abitanti.

Salvatore De Marco

About Tommaso Morlando

Giornalista pubblicista – Fonda il “Centro studi officina Volturno” nel 2002 e di conseguenza anche il Magazine INFORMARE.
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