Il Careggi e la polemica sulla triptorelina

Claude Savarese 25/02/2024
Updated 2024/02/24 at 1:45 PM
3 Minuti per la lettura

Gli esperti del ministero della Salute hanno eseguito un’ispezione all’ospedale Careggi di Firenze. L’ospedale è accusato di aver somministrato la triptorelina senza aver seguito tutto l’iter psicoterapeutico. Il farmaco aiuterebbe nel caso di diagnosticata disforia di genere alzando, tuttavia, numerose polemiche.

Il Careggi contro l’incongruenza di genere

L’ospedale Careggi di Firenze è uno dei primi ospedali ad avere un’equipe di professionisti che svolgono una funzione di ricerca e di assistenza relativi ai temi dell’incongruenza di genere e stati intersessuali in età adulta. Il ministero della salute ha eseguito una verifica durata due giorni, martedì 23 e mercoledì 24 gennaio. Il capo della segreteria tecnica del Ministero della Salute ha specificato che tale controllo non ha una funzione punitiva. Tuttavia l’ospedale è finito al centro di numerose polemiche. Nonostante il farmaco sia utilizzato come un bloccante transitorio e reversibile della pubertà,infatti, lo scopo è quello di dare tempo alle giovani persone trans e alle famiglie di fare scelte ponderate e mature impedendo autolesionismi e suicidi, comuni per molti adolescenti in queste condizioni.

A difesa del Careggi ci sono le mamme degli adolescenti presi in causa. Le madri manifestano la loro preoccupazione sulla sospensione della triptorelina, dato che avrebbero dovuto aspettare la maggiore età per la diagnosticazione della disforia di genere. Tuttavia il parere del Cnb è atteso per febbraio, pertanto non ci sono ancora esiti certi.

La Triptorelina, il farmaco contro la disforia

La triptorelina è un farmaco impiegato principalmente nel caso di trattamento del carcinoma della prostata e in quello della mammella in cui risulti indicato il trattamento ormonale, essendo che sospende la produzione di testosterone. La triptorelina è un farmaco già autorizzato dall’ AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) in Italia fuori dalle indicazioni generali. Cioè sotto la responsabilità dei singoli medici per bloccare o ritardare lo sviluppo puberale. Infatti viene utilizzato in casi di disforia di genere adolescenziale. Tuttavia il CNB (Comitato Nazionale per la Bioetica) non ha liberalizzato l’uso della triptorelina in casi di disforia di genere ma raccomanda di consentire l’uso di questo farmaco solo in casi molto circoscritti con una valutazione caso per caso.

Secondo 12 società scientifiche, questa tematica viene trattata con superficialità, causata dalla diffusione di informazioni errate dal punto di vista scientifico e fuorvianti su tale importantissima e serissima problematica, con l’utilizzo di un linguaggio inappropriato.Questo farmaco non ha lo scopo di far cambiare sesso ai bambini, il loro orientamento sessuale o castrarli. Ma ha il serissimo scopo di evitare conseguenze negative sul benessere psicologico e fisico sia a breve che a lungo termine di una popolazione particolarmente fragile e vulnerabile.

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