Il 22 aprile ricorre la 51ma Giornata Mondiale della Terra

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Ambiente, il 22 aprile si celebra la Giornata Mondiale della Terra

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, TheFork ha intervistato i suoi utenti per indagare le abitudini legate al cibo e agli sprechi alimentari. In Italia l’Earth Day si celebra con la OnePeopleOnePlanet – the multimedia marathon, su Raiplay

Un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, sviluppo di una green economy e un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali. Questi i temi al centro della Giornata.

Giornata mondiale della Terra, sprechi alimentari e abitudini sostenibili

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, TheFork ha intervistato i suoi utenti per indagare le abitudini sostenibili legate al cibo che hanno sviluppato o coltivato nell’ultimo anno e il loro punto di vista circa gli sprechi alimentari.

Secondo la ricerca “Metronomo”, riportata da The Fork, i ristoranti italiani dichiarano di buttare tra i 2 e i 5 sacchi da 220 litri di scarti alimentari. Media che cresce se si fa riferimento all’intero continente: lo studio “Love food, reduce waste” dell’Università degli studi di Scienze Gastronomiche rivela, infatti, che l’industria alimentare produce 10,5 milioni di tonnellate di spreco alimentare (pari a 21 kg a persona) ogni anno in Europa.

Il cibo viene sprecato anche nelle case: secondo il Food Waste Index Report 2021 pubblicato dall’ONU, e in particolare dall’UNEP (United Nations Environment Programme), la quantità maggiore di spreco alimentare avviene nelle abitazioni private, dove si butta circa l’11% di tutto il cibo acquistato. Si tratta di di 74 kg per abitante di scarti l’anno. Importante ’impatto ambientale di questo fenomeno: si stima, infatti, che le emissioni associate agli sprechi alimentari rappresentino dall’8% al 10% del totale dei gas serra.

Cresce la consapevolezza

Secondo i risultati dell’indagine di The Fork, cresce però la consapevolezza dei consumatori. Per l’83,8% degli intervistati, infatti, i consumi alimentari hanno un impatto ambientale elevato o molto elevato.

In particolare carne, olio di palma, frutta e verdura di importazione, pesce non di stagione e mais OGM sono percepiti come alimenti ad alto impatto ambientale, mentre frutta e pesce di stagione, legumi, cereali e soia sono considerati poco impattanti. Rimangono in una zona grigia la carne finta e latte e derivati, nonostante la prima sia a base di ingredienti di origine vegetale.

spreco alimentare giornata mondiale della terra

Per quanto riguarda gli sprechi alimentari domestici e non, per il 54,8% dei rispondenti sono diminuiti durante i vari lockdown, così come il consumo di alimenti ad alto impatto ambientale (39,9%). Una tendenza confermata da uno studio Doxa, secondo il quale durante il periodo di emergenza, quasi 4 intervistati su 10 (il 38%) hanno aumentato la loro attenzione verso lo spreco di prodotti alimentari.

Queste, infatti, sono le abitudini degli intervistati quando cucinano a casa: fanno la spesa evitando gli sprechi e acquistando solo ciò che si consuma; cucinano ricette di recupero per consumare i cibi in scadenza; minimizzano l’impatto ambientale scegliendo alimenti non imballati (es. frutta e verdura sfusa, acqua del rubinetto, ecc.).

Meno frequenti invece azioni come prediligere cibi sostenibili quando si fa la spesa e optare per consegna a domicilio o asporto di ristoranti attenti alla sostenibilità. Infine, quasi mai si mettono in pratica abitudini come regalare gli alimenti che altrimenti andrebbero buttati, usare gli scarti per cucinare o ancora utilizzare app di recupero come Phenix o Too Good To Go.

Cosa ci impedisce di diventare 100% green in fatto di cibo?

Per il 48% degli intervistati si tratta di un problema di reperimento, cioè i prodotti a basso impatto ambientale sono difficili da trovare; il 42% invece ne fa un problema economico, sostenendo che il prezzo degli alimenti sostenibili sia troppo alto; infine per il 22% è un problema pratico perché non trovano abbastanza tempo da dedicare alla spesa – e quindi alla scelta accurata dei prodotti.

Per quanto riguarda i consumi fuori casa invece, per il 77% degli intervistati sarà abbastanza o molto importante, nella scelta di un ristorante, la sostenibilità alimentare e l’attenzione a particolari regimi alimentari; il 27% inoltre sarà più propenso a chiedere una doggy bag – cioè un contenitore che permetta di portare a casa gli avanzi del pasto al ristorante – rispetto a prima del lockdown.

Giornata mondiale della Terra, in Italia la OnePeopleOnePlanet

In Italia l’Earth Day verrà celebrato con la seconda edizione di OnePeopleOnePlanet – the multimedia marathon, con un palinsesto di 13 ore di diretta streaming sul canale televisivo digitale RaiPlay.

La diretta televisiva prenderà il via alle 7:30 del mattino del 22 aprile per proseguire ininterrottamente fino alle 20:30: dagli studi televisivi di Via Asiago RaiPlay, #OnePeopleOnePlanet si collegherà con numerosi programmi delle tante reti radiofoniche e televisive della RAI.

Inoltre, per amplificare al massimo l’onda d’urto mediatica, #OnePeopleOnePlanet sarà animata da interventi, approfondimenti, testimonianzeperformance e campagne. In diretta e on demand sulla piattaforma www.onepeopleoneplanet.it saranno disponibili numerosi contributi di partner, associazioni, istituzioni, testimonial, esponenti del mondo della scienza, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport.

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