I Verdena tornano a Napoli: si chiude al Palapartenope il tour “Volevo Magia”

Giovanna Di Pietro 29/11/2022
Updated 2022/11/30 at 12:44 AM
3 Minuti per la lettura

A 7 anni dall’uscita del precedente album, i Verdena sono tornati con un tour per il loro ultimo album, che li ha portati sul palco del Teatro Palapartenope a Napoli. Volevo Magia – questo il titolo dell’album e del tour – è il risultato di un lavoro lunghissimo, iniziato già da prima della pandemia di COVID-19.

Nel marzo 2020 infatti, Alberto Ferrari – leader del gruppo rock bergamasco – si era esibito in streaming da casa sua, per raccogliere fondi a sostegno dell’ONG Emergency. Già in quel periodo il gruppo si era messo all’opera per registrare un disco, probabilmente rivoluzionato durante questi ultimi due anni, nello spirito perfezionista che contraddistingue la band da sempre. Nel frattempo infatti, oltre ai progetti personali, i Verdena hanno lavorato alla soundtrack di America Latina, film dei Fratelli D’Innocenzo uscito lo scorso anno.

Roberta Sammarelli e Luca Ferrari, gli altri due componenti rispettivamente al basso e alla batteria, hanno dato vita al progetto con Alberto già alla fine degli anni ’90. Dopo l’uscita de “Il suicidio dei samurai” nel 2004 il gruppo si è consolidato come la mecca della scena alternativa italiana, grazie a uno stile in continua evoluzione che mescola elementi classici- chitarre distorte e ritmiche d’impatto- a sperimentazioni tout court. Il penultimo album uscito del 2015, Endekadez”, composto da due volumi, era stato accolto dalla critica proprio per aver ripreso il suono delle chitarre, che rimangono al centro di Volevo Magia.

Volevo Magia è la sintesi perfetta del sound dei Verdena

L’ultimo album raccoglie nelle otto tracce tutti gli elementi amati dai fan: da quelle più d’impatto, penso a Crystal Ball, a quelle più malinconiche, come Certi Magazine. Appare evidente come il periodo pandemico abbia contribuito all’attitude del disco, che non presenta particolari sperimentazioni, ma una grande spinta euforica.

L’esibizione napoletana non ha deluso le aspettative: Volevo Magia rende meglio live che in studio, proprio per il carattere hardcore delle tracce. L’alchimia del trio ha trascinato il pubblico del Palapartenope, tra nuovi e vecchi brani, concludendo il set con una scarica di adrenalina grazie ai famosissimi Valvonauta, Muori Delay e Un Po’ Esageri.

Ph. Ciro Giso

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