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Giovanni Iannitto

Giovanni Iannitto è un giovane artista napoletano. Classe 72′, laureato  in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Napoli nel 97′ con una tesi su Francis Bacon. Espone in diverse iniziative e Premi d’arte. Nel 98′ la sua personale dal titolo “Out of Cage“. Con Helidon Gjiergi ed Antony Sansotta Napoli Maggio 98′ realizzazione di un exibit sul sistema solare. Collaborazione grafica e impaginazione testi per l’edizione “Sport” di Futuro Remoto 2000 per conto della Cuen.

Una colorata passione

Come nasce la tua passione per l’arte?

«È una malattia di famiglia, mio zio era professore di arte all’accademia di Venezia, in famiglia tutti chi un modo chi un altro abbiamo a che fare con l’arte. Ho iniziato frequentando l’Accademia di Belle Arti di Napoli dove mi sono diplomato in pittura. Il mio percorso artistico non è mai stato lineare, la mia esperienza è stata soprattutto con i coetanei che mi hanno aiutato ad interessarmi anche ad altre cose oltre la pittura,perchè sostanzialmente sono una persona curiosa. Mi è capitato ad un certo punto di imbattermi nella video arte, conoscendo Salvatore Manzi un Visual Artist , per lui ho realizzato dei pupazzi, delle musiche, sono nate delle collaborazioni, e avendo a che fare con il video, sono finito per occuparmi del primo anno degli eventi del Lanificio 25 realizzando i video per ogni serata e in più intervistavo gli artisti presenti».

Com’è nata la curiosità di realizzare questi pupazzi in carta pesta e pasta di legno?

«Amo i burattini. Tradizionalmente Bisognerebbe scolpirle in legno, ma dato che nella messa in scena delle guarattelle ci si da le mazzate la carta pesta è un materiale più delicato mentre la pasta di legno è più resistente, in ogni modo utilizzo un pò tutte e due i materiali».

Un pubblico di livello

Realizzi delle commissioni su richiesta ?

«Si ovviamente dalle piastrelle in cotto dipinte,ai dipinti  ecc. in base alla richiesta».

Tra le diverse attività artistiche da me svolte e dai miei colleghi, ho creato un laboratorio creativo  per bambini  che facciamo un pò in giro, ho un associazione dove si fa  yoga con un istruttore,  e  laboratori creativi .

Com’è la risposta dei bambini?

«Sono molto curiosi e interessati”.Al di la dei laboratori con i bambini,  tutto ciò nasce anche  perchè a un certo punto ho iniziato a frequentare gli Spazi Liberati, che mi hanno aiutato  nella recitazione , che mi è servita tanto per i miei spettacoli con le marionette. Mi sono accostato al carnevale e di conseguenza a tutto il resto che si crea, dalla costruzione dei carri , ecc».

Cosa rappresenta per te il carnevale?

«Avendo vissuto il carnevale da sempre, avendo una mamma veneziana, sono stato sempre affascinato da questo mondo , come anche il carnevale Iberico con le sue maschere  seppur violento per la manifestazione in se,fino a quello sardo».

Progetti futuri?

«Andare avanti con gli spettacoli  delle marionette da me realizzate  , e con i laboratori creativi dei bambini, perchè è la cosa che più mi interessa».