Il 31 gennaio 2020, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza, per la durata di sei mesi, in conseguenza del rischio sanitario connesso all’infezione da Coronavirus. E’ la prima misura concreta messa in campo dal Governo per fronteggiare l’epidemia sorta in Cina, nella provincia di Wuhan, nel dicembre 2019.

L’11 febbraio 2020 l’OMS ha attribuito una nuova denominazione alla malattia causata dal nuovo coronavirus: COVID-19, abbreviazione di «coronavirus disease 2019» o, in italiano, malattia da coronavirus 2019.

Con l’evolversi della situazione mondiale, conseguentemente alla diffusione nel virus in molteplici paesi del globo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara l’11 marzo 2020 che il Coronavirus è una pandemia, termine utilizzato dall’Organizzazione quando una malattia non è limitata ad una singola area geografica ma si diffonde a livello globale.

In Italia, i primi casi di Coronavirus vengono registrati a Roma il 30 gennaio quando due turisti provenienti dalla Cina risultano positivi al virus. E’ tuttavia il 21 febbraio 2020 che vengono registrati 16 nuovi casi nell’area di Codogno, dove il virus inizia a diffondersi in maniera esponenziale. Da quel momento, Governo e Regioni iniziano a disporre misure di volta in volta più stringenti al fine di contenere e contrastare l’emergenza. Nelle prossime righe troverete una sintesi dei provvedimenti adottati su scala nazionale e regionale attualmente in vigore. Quali sono stati i provvedimenti nazionali per fronteggiare l’emergenza?

Limitatamente ai DECRETI-LEGGE:

  • 23 febbraio 2020, n. 6 «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19»
  • 2 marzo 2020, n. 9 «Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19»
  • 8 marzo 2020, n. 11 «Misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria»
  • 9 marzo 2020, n. 14 «Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza COVID-19»
  • 17 marzo 2020, n. 18 «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19»

I Decreti firmati dal Presidente del Consiglio dei Ministri:

  • 8 marzo 2020 «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale»
  • 9 marzo 2020 «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.»
  • 11 marzo 2020 «Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.»

I Provvedimenti della Regione Campania:

 L’ordinanza n. 8, emanata l’8 marzo ed in vigore fino al 3 aprile, dispone obblighi per tutti i cittadini provenienti – dal 7 marzo al 3 aprile – dalle zone identificate dal DPCM dell’8 marzo, prevedendo di acquisire i nominativi dei viaggiatori relativamente alle tratte provenienti da Milano e dalle Province indicate nel DPCM dell’8 marzo.

L’ordinanza n. 9, emanata il 9 marzo, prevede la sospensione, fino al 26 marzo, delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale per i Centri per l’impiego nonché la conferma delle disposizioni di cui all’ordinanza n. 8 con le eccezioni per motivi lavorativi e/o di salute.

L’ordinanza n. 10, emanata il 10 marzo, prevede la chiusura, fino al 3 aprile, di barbieri, parrucchieri e centri estetici.

L’ordinanza n. 13, emanata il 12 marzo ed in vigore fino al 25 marzo, prevede il divieto di attività dei servizi di ristorazione, di svolgimento di fiere e vendite al dettaglio nonché di frequentazione di parchi urbani e ville comunali.

L’ordinanza n. 14, emanata il 12 marzo ed in vigore fino al 25 marzo salvo proroghe, reca riduzioni al traporto pubblico locale (sia esso su gomma, ferro o marittimo).

L’ordinanza n. 16, emanata il 13 marzo ed in vigore fino al 3 aprile, sospende le attività sanitarie e assistenziali di tutti i servizi sanitari e sociosanitari territoriali semiresidenziali pubblici e privati e sospende i servizi ambulatoriali e domiciliari di riabilitazione estensiva e specialistica.

L’ordinanza n. 17, emanata il 15 marzo ed in vigore fino al 31 marzo, prevede misure più stringenti – quali il divieto di allontanamento – per il Comune di Ariano Irpino (AV). Con l’ordinanza n. 18, emanata il 15 marzo, vengono estese le misure previste dall’ordinanza n. 17 ai Comuni di Sala Consilina, Caggiano, Polla e Atena Lucana (SA).

di Antonio di Lauro

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