Nu Genea C2C

I Nu Genea conquistano Torino al C2C 2022

Giovanna Di Pietro 16/11/2022
Updated 2022/11/15 at 10:43 PM
2 Minuti per la lettura
foto di Giovanna Di Pietro

Il C2C (“Club to Club”) ha una storia ventennale alle spalle, che parte dai “clubber” dei primi anni 2000 e arriva oggi ad intercettare le influenze emergenti, dando spazio a: dance, elettronica ma anche avant-pop e ambient. Il festival è un’istituzione nella città di Torino: migliaia di turisti sono arrivati in città nel weekend tra il 3 e il 6 novembre per ascoltare grandi nomi dell’elettronica – Jeff Mills, Arca e Autechre – e le rivelazioni degli ultimi anni, tra cui il duo napoletano Nu Genea.

Dopo due anni in diretta streaming a causa della pandemia di corona-virus, il Festival è tornato nella sede storica di Lingotto Fiere, finalmente dal vivo. Nella line-up di quest’anno, oltre agli artisti internazionali, spiccano gli italiani, come: 72 Hour Post Fight, Caterina Barbieri e Lorenzo Senni.

I Nu Genea conquistano il pubblico di Torino

Tra le tante esibizioni, sono stati i Nu Genea a conquistare il pubblico nell’ultima giornata di festival, sabato 5 novembre, grazie a due dj-set esplosivi. La cifra musicale di Massimo Di Lena e Lucio Aquilina – questi i nomi dei due componenti – si basa sulla fusione dell’elettronica con il funk partenopeo e la commistione tra voci arabe, francesi e napoletane. L’esibizione torinese ha preso a piene mani dall’immenso panorama della disco napoletana, che spaziavano da Lucia Cassini a Peppino Brio.

Oltre all’esibizione vera e propria, i Nu Genea hanno curato un’intera sala del Festival, lo Stone Island Stage, che è stata ispirata al loro nuovo album “Bar Mediterraneo“. L’idea di fondo del disco è la condivisione di uno spazio tra viaggiatori, che mescolano le loro voci in un sound complesso di strumenti acustici e sintetizzatori. Questa verve ha caratterizzato le performance degli artisti esibitisi allo Stone Island: Renato Leotta, My Analog Journal e Dj Plead chiudendo il festival in un’atmosfera di gioia e inclusione.

foto di Giovanna Di Pietro
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