La biodiversità del territorio e la possibilità di impiantare coltivazioni differenti fanno della Campania la quarta regione d’Italia per quantità d’olio realizzato annualmente. Il “Terre Aurunche“, il “Terre del Matese” e il “Colline Caiatine” sono tre oli extravergini d’oliva D.O.P. della Regione, ciascuno con la sua storia e il proprio territorio d’origine.

Il primo ricava il suo nome dall’oliva sessana, di Sessa Aurunca (CE). La sua produzione è concentrata nella zona nord di Caserta, in particolare intorno al vulcano spento di Roccamonfina, e comprende diciassette comuni per circa seimila ettari di uliveti. Non è da sottovalutare la presenza dell’antico vulcano: in questa zona tutti i terreni agrari sono di natura vulcanica, derivati dalla disgregazione delle colate avvenute milioni di anni fa. Tale conformazione del territorio e il clima mite, allo stesso tempo, contribuiscono alla creazione di un prodotto tipico mediterraneo. Il gusto dell’olio extravergine d’oliva D.O.P. delle Terre Aurunche rimanda a spiccate note di carciofo e, mediamente amaro e piccante, è equilibrato dalla presenza di una nota dolce di mandorla.

A circa un’ora di macchina da Roccamonfina si trova il Parco Regionale del Matese, meravigliosa area protetta, amata dagli escursionisti. È il territorio del “Terre del Matese”, un olio denso e vellutato, ottimo per condire le zuppe calde che offrono i contadini e gli agriturismi della zona . Nato da una varietà di oliva “tonda”, i suoi oliveti possono raggiungere insolitamente anche quote elevate.

Più a sud, invece, c’è l’antico borgo di Caiazzo, circondato dalla quiete del paesaggio collinare. Si possono ammirare ampie distese di oliveti di oliva “Caiazzana”. Quest’ultima si distingue per la sua maturazione precoce e per il colore del frutto maturo di un bel rosso vinoso. I contadini della zona affermano che: “Se non tinge le mani non è Caiazzana“. Con essa si prepara il “Colline Caiatine”, un olio dal sapore fruttato, con piacevoli note erbacee all’olfatto.

È risaputo che un buon olio è quello che accompagna alla perfezione un semplice crostino di pane tostato. La qualità dell’olio è fondamentale anche in un altra preparazione: la pizza fritta. È con l’olio che quest’ultima viene fritta e  “coccolata” per donarle la sua tipica doratura.

Il festival Bocconi di Storia 4.0 nasce grazie al bando annuale Funder 35, promosso da ben diciotto fondazioni nazionali (tra cui Fondazione Cariplo e Fondazione per il Sud). Il bando propone, individua e sostiene i migliori progetti presentati da organizzazioni culturali no profit formate da persone under 35. L’evento si terrà il giorno 15 settembre presso la fattoria sociale “Fuori di Zucca”, in via Cangemi, Lusciano (CE). In un percorso artistico e culturale, i partecipanti potranno degustare le eccellenze enogastronomiche di Terra di Lavoro.

di Alessia Giocondo

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