“I Magnifici Idioti” di Stefano Piedimonte a IoCiSto

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Conoscere la realtà di IoCiSto è importante soprattutto se si è amanti di libri e si cerchi una comunità in cui dar libero sfogo a questa passione. Sempre più spesso vediamo l’organizzazione di presentazioni di romanzi, durante le quali si mettono in atto dei dibattiti molto interessanti. Durante il mese di luglio abbiamo partecipato alla presentazione del romanzo di Stefano Piedimonte, “I Magnifici Idioti”, in cui vengono messe in scena le criticità del nostro tempo con umorismo e caricature.

La storia si svolge nelle campagne a sud di Milano, dove è improvvisamente caduta dal nulla una sfera riflettente. Non si capisce come sia arrivata lì e le circostante fanno quasi pensare ad un oggetto extraterrestre. Viene quindi messa in atto una missione per salvare la terra dagli alieni e, a questo proposito, si crea una squadra di soggetti insospettabili. Si tratta di un prete, un ladro, un camorrista e un’influencer, tutti napoletani. Con dispositivi di ultima generazione, la banda inizia questo incarico top secret che la porterà a vivere un’avventura, sempre guidata dallo scopo di svelare il mistero della sfera.

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Un aspetto interessante è sicuramente l’utilizzo del meccanismo molto collaudato della banda di persone che non si conoscono, è potenzialmente un meccanismo anche rischioso, ma in questo caso i rischi vengono superati brillantemente.

Ne “I Magnifici Idioti” c’è sia satira che ironia. I temi toccati sono molti e vanno dalla politica alla società. L’autore vede l’umorismo come un veicolo di cui avvalersi per raccontare gli elementi critici dei nostri anni.

Ci sono alcuni avvenimenti della storia che sembrano assurdi e surreali, ma ragionandoci fanno riferimento proprio alla nostra realtà. Il tema del ribaltamento dei ruoli è abbastanza presente ed è molto interessante da analizzare. Colui che deve svolgere un ruolo, in realtà si ritrova a svolgerne uno opposto e questo provoca anche una sorta d’inquietudine nel lettore. Questo ribaltamento avviene anche per stupidità ed ingenuità dei personaggi stessi.

La visione di una banda ci rimanda a molti altri gruppi del nostro immaginario, come quella de “La Casa di Carta”, che viene reclutata più o meno allo stesso modo, oppure della saga “Ocean’s”. Tuttavia, l’autore ha affermato di aver pensato a dei modelli piuttosto che a dei personaggi veri e propri. Questi modelli vogliono infatti rappresentare proprio le criticità di cui abbiamo parlato. L’influencer risulta essere l’apparire a scapito dell’essere. La figura del ladro presenta una furbizia che tuttavia non va di pari passo con l’intelligenza. Il camorrista conosce come unica dinamica relazionale la propria violenza. Infine, il prete vede la religione come unica soluzione possibile per tutto.

La lettura di questo romanzo aiuta il lettore a capire qualcosa in più della nostra società, ad avere più strumenti. In base a ciò che ha detto l’autore durante l’incontro, un libro del genere è sicuramente diretto ad una persona che prova profondo disagio per la nostra realtà, ad un lettore arrabbiato. Egli deve aspettarsi di chiudere il libro non per trovare delle risposte, bensì ulteriori domande.

di Iolanda Caserta

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