I Love Pinetamare: decoro urbano e colori per un restyling di Castel Volturno

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I Love Pinetamare: decoro urbano e colori per un restyling di Castel Volturno

Mossi dall’intento di restituire a un territorio ciò che aveva donato loro durante il corso della vita, i membri fondatori dell’associazione I love Pinetamare scelgono, nel dicembre 2012, di impegnarsi per la salvaguardia e il miglioramento delle condizioni sociali e sanitarie dei cittadini della località castellana oltre che della tutela, del recupero e della valorizzazione dell’ambiente. La rete di comunicazione con le altre realtà associative di Castel Volturno permette l’intervento sul territorio di squadre di volontari che hanno come fine ultimo quello di curarsi del patrimonio ambientale posseduto. Di questo ne abbiamo parlato con Marco Eboli, presidente dell’associazione I love Pinetamare.

Quali sono state le prime azioni dell’associazione sul territorio di Pinetamare?

«La prima azione sul territorio fu quella di restituire un impianto di illuminazione al centro del Villaggio Coppola, la situazione era disastrosa, i lampioni cadenti e la strada buia. Per noi era inaccettabile vedere il territorio che amiamo tanto in quelle condizioni. Successivamente, con gli introiti della partecipazione all’August Fest, abbiamo realizzato un’insegna visibile dalla domitiana. Questo posto non aveva più un’identità e ci siamo impegnati affinché gli venisse restituita. Tutte queste opere sono state autofinanziate dall’associazione grazie alla quota annuale degli associati e, da quando siamo stati riconosciuti nelle associazioni della Campania, abbiamo avuto anche la possibilità di richiedere il 5×1000 che oggi è la nostra principale fonte di reddito. Un grande aiuto arrivava anche dall’ex capitano del Napoli, Marek Hamšik, che donava all’associazione il 5×1000 dandoci la possibilità di poter realizzare delle opere importanti nel corso degli anni».

Oggi quali sono i vostri obiettivi?

«Il decoro urbano è stato l’aspetto che ha mosso le nostre coscienze, in quanto è il primo segno visibile per il contrasto all’abbandono e degrado di un territorio, per questo ci siamo nuovamente impegnati per la caratterizzazione delle aiuole e delle rotonde con uno stile che punta lo sguardo verso quello catalano. Castel Volturno e Pinetamare hanno bisogno di colore che, in fin dei conti, è quello che dovrebbe avere una località che ha come scopo quello di attirare turisti. Ovviamente vogliamo abbellire tutte le zone di Pinetamare e non solo quella centrale ma, iniziare dal centro, ci ha permesso di avere subito un feedback positivo. Il lavoro di restyling dovrebbe terminare entro giugno».

Com’è il rapporto con l’amministrazione?

«Abbiamo sempre avuto un dialogo continuo. Il rapporto di interlocuzione è sempre stato vigile, critico e costruttivo. Nel corso degli anni son stati fatti tanti sacrifici per vedere dei risultati e io pretendo che i passi in avanti fatti non si trasformino in retromarce per la noncuranza di chi arriva da fuori. Ognuno deve fare la sua parte se si vuol dare una spinta al territorio. Vorremmo che ci fosse più presenza di forze dell’ordine, non si può lasciare un territorio abbandonato a sé stesso senza il controllo della Polizia Municipale. Bisogna essere presenti affinché chi viene dall’esterno non si senta libero di trattare il territorio in malo modo».

Dovremmo essere prossimi all’apertura del parco urbano, cosa puoi dirci?

«Stiamo dialogando con il sindaco e con i vigili per capire come funzionerà. Impossibile pensare che si possa solo aprire e poi lasciare che il resto lo faccia la coscienza del cittadino. Per un corretto funzionamento abbiamo bisogno di regole, di vigilanza e di una forte organizzazione. Insistiamo da tempo affinché ci sia un impianto di videosorveglianza, ma il comune non ha mai provveduto».

di Rossella Schender

TRATTO DA MAGAZINE INFORMARE

N°218 – GIUGNO 2021

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