Il mondo degli sport e dell’entertainment elettronico sta vivendo ultimamente dei giorni intensi, ricchi di rivoluzione.
Il tutto per l’esplosione della nuova moda, ossia gli eSport, quei videogiochi virtuali che danno vita a competizioni simili a quelle sportive la cui interattività e possibilità di giocare contro tanti avversari allo stesso momento li rendono unici.
In un’epoca nella quale eventi culturali come il Comicon e tornei di videogiochi online sono frequentati da sempre più utenti e appassionati del settore, il ruolo del gamer di eSport è paragonabile a un lavoro 2.0 in tutti i sensi.
Stiamo parlando di una figura professionale totalmente nuova: una persone che ha fatto della propria passione un lavoro vero e proprio, entrando così in un mondo a sé stante dove è importante essere sempre allenati e aggiornati per non perdere forza e allenamento.
Ma cosa significa davvero essere un gamer professionista? E chi sono quelli che meglio interpretano questo ruolo? Andiamo a scoprirlo.

La dinamica dei giochi

Come ogni tipo di lavoro o di professione, è necessario specializzarsi per riuscire a sfondare e vivere della propria passione.
Scegliere l’eSport sul quale concentrarsi per esplodere nel rendimento e riuscire a guadagnare il più possibile è il primo passo da effettuare.
Una volta scelto il gioco in questione, che può essere ad esempio un classico come Magic, tra i più importanti di quelli che si sono adattati dalla versione con le carte a quella moderna online, il gamer dovrà essere perfettamente informato su tutte le dinamiche del gioco in questione.
In seguito, come accade per gli sport classici, il gamer dovrà allenarsi seriamente, cercando di posizionarsi al meglio nelle classifiche mondiali in modo da salire pian piano di livello, soprattutto per le partite che offrono punti per il ranking online.
Un gioco come League of Legends, tra i più quotati del momento su siti specializzati come Betway dove il team Invictus Gaming è favorito alla vittoria con una quota di 3,25 il 20 maggio, prevede infatti una selezione di giocatori automatica effettuata dal client, che a sua volta si basa sulle partite “ranked” sopra citate.

È comunque chiaro che molti dei giocatori ora specializzati sono stati un tempo appassionati di giochi da console come la PlayStation della multinazionale giapponese Sony, probabilmente il trampolino di lancio del videogioco moderno.
Adesso, però, la trasformazione in gamer di eSport ha previsto il passaggio a un tipo di gioco di squadra, dato che fare parte di un team è essenziale per farsi notare e crescere, così come lo è far parte di una community come può essere Facebook o Youtube, attraverso le quali nascono le cosiddette Org, delle società che tesserano i giocatori proprio come se fossero delle squadre di calcio.
In tal modo ogni gamer potrà partecipare ai migliori tornei per fare esperienza e accumulare punti.
Si può dire quindi che i grandi tornei degli eSport siano paragonabili ai mondiali di calcio per i calciatori professionisti.

Mengucci, il miglior italiano del momento

Questa moda ha attechito molto in Italia, uno dei mercati più importanti degli eSport attualmente.
Non a caso c’è da registrare il recente trionfo di Andrea Mengucci, campione del mondo all’ultimo Mythic Invitational di Magic, oltre ad essere l’italiano che più premi in denaro ha vinto in assoluto.
Il campione nostrano è stato il grande protagonista di un torneo che per la prima volta metteva in palio un montepremi di un milione di dollari, qualcosa di impensabile fino a poco tempo fa.
La finalissima, giocata contro il polacco Piotr Glogowski, lo ha visto imporsi con un secco 2 a 0, il più classico dei risultati anche negli eSport.
Questa grande vittoria proietta così Mengucci in cima alla classifica dei gamer italiani professionisti con oltre 250 mila dollari di premio totale, il tutto con solamente un torneo di grande livello alle spalle.
Dietro di lui si trova Alessandro Avallone, con 234 mila dollari conquistati, ben 90 mila in più di Fabio Nardelli, terzo in classifica. Mengucci è dunque la chiara dimostrazione che con il giusto talento e la giusta dedizione si può diventare davvero un gamer a tutti gli effetti.

In sostanza, così come avviene per gli sport classici, i segreti per diventare gamer sono allenamento, costanza e concretezza.
Solo in questo modo si può davvero provare a far carriera nel competitivo mondo degli eSport.

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