I colori della razza: un ponte tra le culture

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In una torrida notte il 25 agosto del 1989 nelle campagne di Villa Literno venne trucidato
Jerry Essan Masslo, un giovane esule sudafricano che lavorava nei campi per la raccolta
del pomodoro. In quella fase egli divenne un simbolo del movimento per i diritti e per la
pari dignità.

Lo stesso si può dire di un’altra donna eccezionale originaria del suo stesso paese: Miriam Makeba, nota in tutto il mondo come Mama Africa, la quale perse la vita qui a Castel Volturno in una fredda ed umida serata di novembre del 2008, alla fine di un concerto di solidarietà in ricordo dei 6 giovani ghanesi massacrati dalla camorra. A sua memoria c’è un cippo nella piazza di Baia Verde (eretto dalla Regione Campania, a poca distanza da un altro monumento, quello dedicato a Mimmo Noviello, anche lui imprenditore, vittima innocente di camorra).

Queste date non possono cadere nel dimenticatoio. Per questi motivi come rete delle Piazze dei Saperi e dei Colori abbiamo deciso di concludere il ciclo di eventi dell’Estate 2020 con due iniziative dedicate a questi temi: la prima si svolgerà sabato 29-08 alle ore 11,00 sul lido Luise, dove si sono tenute le attività promosse con la rassegna “Letture di gusto”. Qui presenteremo il nuovo saggio di Gianni Cerchia “Tra accoglienza e pregiudizio. Emigrazioni e immigrazioni nella storia dell’ultimo secolo: da Sacco e Vanzetti a JE Masslo”, che può essere considerato come lo studio e la narrazione più significativa su queste tematiche tra quelle pubblicate negli ultimi anni.
A fine settembre, subito dopo le elezioni regionali, organizzeremo un concerto multietnico, con la partecipazione di artisti di livello internazionale (come la cantante italo-tunisina) Taled Ben Kaleb) insieme con altri gruppi e talenti campani. In questo modo, attraverso il linguaggio universale della musica, si può ripartire con la cultura anche in terre difficili, piene di contraddizioni, come quelle della costiera domiziana, per far vivere e diffondere tra le nostre comunità i principi ed i valori costituzionali dell’accoglienza e della convivenza tra popoli diversi, della solidarietà umana e della coesione sociale.

Per questa via possiamo rilanciare la lotta contro ogni forma di violenza e di razzismo: potremo costruire un dialogo e creare ponti tra culture ed etnie, anche per fare in modo che la diversità diventi una opportunità per lo sviluppo locale, che sempre più si deve basare su una partecipazione consapevole e su forme innovative di cittadinanza democratica.
Questi eventi verranno realizzati in collaborazione con una rete di associazioni: dal FTS Casertano al CIDIS Onlus, dal CSA Ex Canapificio al Centro Fernandes, dai Padri Comboniani a Black e White, dalle Acli all’ARCI ed Auser, Onlus Don Milani, Letteratitudini).

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