Nella bellissima cornice di via Giuseppe Martucci, a Napoli, situato nel centro di un antico palazzo nobiliare troviamo la Fondazione Plart, che in collaborazione con Fondazione Donnaregina, ha inaugurato la mostraI colori della lucedel grandissimo artista Bruno Munari, a cura di Miroslava Hajek e Marcello Francolini. A venti anni dalla sua morte, per la prima volta presente a Napoli è in mostra un aspetto insolito dell’eclettico artista: la tecnologia. Bruno Munari (Milano, 1907-1998) è stato uno dei massimi protagonisti dell’arte, del design e della grafica del XX secolo, ha dato diversi contributi importanti in pittura, scultura, disegno industriale, grafica e scrittura. Si soffermava sulle tematiche del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell’infanzia attraverso il gioco. La mostra nello specifico presenta: le proiezioni a luce fissa e le proiezioni a luce polarizzata, realizzate nel 1950, e trattandosi di opere risalenti a molti anni fa, il lavoro di digitalizzazione dei vetrini che caratterizzano le opere è stato possibile grazie alla loro conservazione. Attraverso la scoperta di questo aspetto del lavoro di Munari, è stato colmato un vuoto e una mancanza presente nella ricostruzione, non solo della sua ricerca, ma della storia dell’arte contemporanea, nel binomio arte-tecnologia. La mostra è stata inaugurata il 29 novembre 2018 e sarà presente alla Fondazione Plart fino al 20 marzo 2019. Nei mesi seguenti all’inaugurazione verrà pubblicato il catalogo della mostra, con diversi interventi. La mostra è realizzata e finanziata con i fondi POC 2014-20 della Regione Campania.

di Maria Grazia Scrima