How I Met Your Mother e l’ombrello giallo fortunato

informareonline-how-i-met-your-mother

Il destino gioca un ruolo fondamentale nelle nostre vite, spesso viviamo situazioni di cui è impossibile capacitarsi di come siano accadute. Questo è il gioco esatto che propone How I Met Your Mother, una delle sit-com madre di tutte le altre.

Essa appartiene al genere comico tradizionale, ma in realtà ci sono aspetti e temi diversi che la rendono unica.

Partendo dalla trama questa inizia nel 2030 dove il protagonista Ted Mosby inizia a raccontare ai due figli la storia, dalla durata di ben 9 stagioni, di come ha conosciuto la madre. Così ripercorre tutti gli anni passati a New York dal 2005 fino al fatidico incontro.

Gli amici di Ted svolgono un ruolo abbastanza importante nella ricerca della sua anima gemella, in particolare Lily e Marshall che rappresentano la coppia perfetta della serie. Loro due infatti cercheranno di spronare Ted a non perdere le speranze a differenza di Barney, il personaggio privo di legami sentimentali. Lui, interpretato egregiamente da Neil Patrick Harris, cercherà di influenzare l’amico a vivere una vita spensierata fatta di “una notte selvaggia senza fine”. Poi c’è Robin, l’ultima entrata nel gruppo che cercherà di restare sempre un po’ distaccata dagli altri poiché considera il lavoro e la carriera più importanti di qualsiasi relazione.
Nonostante le loro caratteristiche generali, tutti i personaggi nel corso della serie avranno un evoluzione non scontata che appassionerà gli spettatori.

Ma perché How I Met Your Mother è così diversa dalle altre serie?

Prima di tutto per la trama originale, che oltre ad avere puntate autoconclusive, segue una storia molto più grande incuriosendo lo spettatore. Oltre a far ridere, spesso affronta temi drammatici come il senso della vita, la solitudine o la morte. Sicuramente risultano inaspettati per una sit-com comica ma, in realtà, hanno l’intento di cambiare radicalmente la storia e sorprendere i fans. Unico flop è il finale fin troppo spiazzante che ha scaturito non poche polemiche. Ragionandoci però forse anche quel finale si lega perfettamente al resto della storia, in quanto proclama che la vita reale non è fatta di “vissero per sempre felici e contenti”. Il destino non è sempre perfetto per tutti e a volte non basta, bisogna essere intraprendenti e fare qualcosa che cambi il nostro unico finale.

di Iolanda Caserta

Print Friendly, PDF & Email