Dopo Higuain scoppia il caso Koulibaly: De Laurentiis, ci stai prendendo in giro?

“Koulibaly, Koulibalà. Chi vivrà, vedrà. C’ha ancora 3 anni di contratto col Napoli”. Ha esordito così in quel di Dimaro il Presidente De Laurentiis pochi giorni fa sulla vicenda relativa a Kalidou Koulibaly, con il quale la società ha battezzato una serie di lunghe, improduttive e controproducenti scaramucce da quando il giocatore ha rilasciato un’intervista (non autorizzata) all’Equipe, “denunciando” il silenzio del Napoli sul rinnovo del contratto mentre suonavano forti alcune sirene inglesi.  Dai 50mila euro detratti dal conto corrente del calciatore senegalese, il gelo tra le parti ha resistito ai vari tentativi di stemperamento, e nemmeno le voci di un possibile prolungamento contrattuale hanno sbloccato la situazione. Sono recenti le dichiarazioni del procuratore del giocatore Satin a Radio CRC, con le quali spara a zero sul Napoli: “Non siamo vicini al rinnovo. Forse i dirigenti hanno capito questo ma la voglia del giocatore è quella di andar via, assolutamente, dato che ci hanno detto che Kalidou potrebbe rimanere in tribuna per tutto il prossimo anno”. Eppure, solamente durante l’Europeo, le intenzioni della società parevano non essere così minacciose, tanto che De Laurentiis esordì a Radio Kiss Kiss, affermando di non aver mai litigato con Koulibaly: “ha contravvenuto ad impegni contrattuali e di questo si occuperanno gli avvocati. Rimarrà con noi altri tre anni, se vorrà rinnovare per altri due ci siederemo a parlarne”.

Parlare, invece, di normalità con Aurelio De Laurentiis è un’espressione ossimorica, che fa della provocazione e di una pungente (e a volte fuoriluogo) goliardia le sue massime conversazionali. Parlare di futuro, programmazione e serietà del progetto è nel rispetto dei tifosi, i quali credono che l’annata alle porte possa essere quella della consacrazione di un percorso, ormai decennale, che necessita di un riconoscimento, un trofeo ambito ed importante. Invece, Napoli si trova a rinforzare la diretta concorrente con uno degli attaccanti più forti e prolifici al mondo; i malumori di Koulibaly, un talento esploso quest’anno con Sarri, intimoriscono la piazza per un’altra potenziale cessione eccellente. Situazione analoga del franco-senegalese è stata proprio quella del Pipita: rinnovo pronto, parti chiamate a giurarsi amore eterno, la conferma di permanenza a Napoli di Higuain arrivata direttamente da De Laurentiis, in merito anche alla mancata intenzione della Juventus a pagare la clausola rescissoria. E poi, già l’indomani, tutto il contrario di tutto. La Vecchia Signora paga, il Napoli è chiamato a farsi da parte, Higuain accetta e si consuma un tradimento che la storia non dimenticherà facilmente.

La situazione implode e a pochi giorni dalla fine del ritiro e dall’inizio degli ultimi 30 giorni di calciomercato, la società ha fondamentalmente tre grane da risolvere: trovare il sostituto di Higuain, sciogliere il caso Koulibaly e completare una squadra che ha bisogno di validi innesti per una stagione troppo impegnativa per lasciarsi distrarre

About Fabio Corsaro

Ho 22 anni e da quasi 3 primavere sono giornalista pubblicista. Dirigo la splendida redazione di Informare, di cui faccio parte dai miei teneri 16 anni. Sono laureato presso l’Università di Salerno in Scienze della Comunicazione e, in virtù della specialistica, mi appresto a fare esperienze internazionali (non ricordatelo a mia mamma). Per il resto avanti con un detto che non muore mai… Per aspera ad astra!