Halloween da paura per l’ambiente: rifiuti e spreco mostruosi

Benedetta Guida 31/10/2023
Updated 2023/10/31 at 3:03 PM
3 Minuti per la lettura

Halloween fa paura non tanto per i costumi paurosi, ma per il tipo di materiale di cui questi costumi sono fatti. Si parla infatti di rifiuti e spreco mostruosi, ciò vuol dire danni per l’ambiente. Secondo uno studio, l’83% dei costumi per Halloween è realizzato con materiali plastici e la quasi totalità di essi viene utilizzata una sola volta. Halloween, quindi, non fa paura solo per un costume, una zucca intagliata e tante caramelle. All’alba del 1 Novembre dove vanno a finire tutte queste cose? 

Halloween: i preparativi e i social

Già dai primi di Ottobre parte la caccia al costume perfetto: che si ci vesta da stregoni, personaggi di serie tv o creature mitologiche quello che conta è l’effetto wow. Nulla va tralasciato, dagli accessori, al trucco all’acconciatura e se poi si organizza un party, le decorazioni non possono essere da meno. I social network giocano un fondamentale ruolo d’impulso a questo tipo di consumo. Infatti c’è chi fa i countdown mostrando ogni giorno un costume diverso, chi registra video inspo per organizzare l’evento perfetto, chi pubblica tutorial per trucco e acconciature. Ma se la festa degli spettri porta con sè la sua innegabile magia, è quello che resta il giorno dopo a fare davvero paura. 

Le tonnellate di rifiuti in plastica e sprechi mostruosi

Secondo gli studi della National Retail Federation, l’83% dei costumi è realizzato con materiali plastici e la quasi totalità di essi viene utilizzata una sola volta. Solo nel 2019 si stima che nel solo Regno Unito, Halloween abbia prodotto 2.000 tonnellate di rifiuti plastici che corrispondono a circa 83 milioni di bottiglie di plastica. Come se l’orrore dei rifiuti non bastasse, a seguirlo in questo quadro da brividi è lo spreco alimentare

Le zucche, mascot indiscussa di Halloween, fungono per pochissimo da decorazione, per poi finire, senza indugi, nella spazzatura. Secondo gli studi, svolti sempre sul campione inglese, circa il 65% della produzione ortofrutticola di zucche finisce nella spazzatura e solo il 35% è effettivamente consumata come alimento. Insomma, il costume preferito di questa festività è quello del consumismo e, come per ogni spreco inutile, basterebbe poco per limitare i danni. 

Semplici alternative eco-friendly

Si potrebbe, ad esempio, smettere di comprare altri costumi in plastica e trasformare, piuttosto, i vecchi indumenti in costumi, dando spazio alla creatività invece che al portafogli. 

Stesso discorso per le decorazioni. La parola “riutilizzo” dovrebbe occupare molto più spazio nel vocabolario di questo periodo dell’anno. Le carinissime zucche intagliate potrebbero essere fatte col cartone o si potrebbe, quantomeno, consumare e cucinare la polpa, piuttosto che buttarla. Insomma, bisognerebbe pensare a divertirsi senza terrorizzare l’ambiente, perché la linea tra assassino travestito e vero criminale ambientale è molto sottile. 

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