Hacking su Instagram: attenzione alle app di tipo “follower reports”.

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Nelle ultime settimane sono aumentati i casi di account Instagram bloccati, limitati o addirittura bannati dallo stesso.

Non è una novità che gli utenti dei social networks siano sempre più curiosi di sapere quali celate attività vengono svolte sui loro profili, chi sono i frequentatori più assidui e chi magari “osa” bloccare proprio l’account in questione.

Come era prevedibile, la soluzione non si è fatta attendere; in pochi mesi i digital stores dei nostri smartphones sono stati sommersi da decine di applicazioni utili al tracciamento delle attività svolte dai vari utenti sui nostri profili: analisi dell’account, traccia della crescita/perdita dei followers, traccia della prestazione dei post con annesso report delle azioni effettuate da un singolo, il tutto nei minimi dettagli.

Arriviamo però al problema: nel caso si decidesse di utilizzare e quindi accettare termini e condizioni di applicazioni del genere, i servizi sono gestiti da terzi. Nel modo più semplice possibile, ciò vuol dire che i vostri dati non sono gestiti solo da Instagram come dichiaratosi accettando le sue condizioni, ma sono condivisi anche con le applicazioni in questione, che ovviamente non garantiscono lo stesso livello di sicurezza.

In poche parole, stiamo affidando i nostri dati ad un’applicazione su cui non abbiamo nessuna garanzia di sicurezza. Inoltre, ciò violerebbe anche le “normative sui dati Instagram” e le dettagliate “condizioni d’uso” dello stesso.

Anche lo stesso Instagram, tramite la sua assistenza, informa gli utenti che chiedono informazioni a riguardo, mettendoli in guardia:

In definitiva, i possibili scenari sono due: Instagram potrebbe accorgersi della violazione delle proprie condizioni d’uso e prendere i dovuti provvedimenti contro l’account evasore, oppure, potrebbero esserci violazioni dei propri dati immessi in queste applicazioni, lasciando le nostre informazioni personali ed i nostri account alla completa mercé di terzi, causando numerose limitazioni fino all’arrivo di ban, a causa delle numerose azioni al minuto che vengono fatte intraprendere da essi.

Ed è proprio ciò che è successo a molti utenti, come testimoniano anche le numerose recensioni negative, effettuate ai danni di applicazioni del genere.

Quindi, citando Instagram stesso: “pensateci bene prima di installare app sul vostro smartphone!”.

Meglio rimanere con qualche dubbio su chi visita il nostro account, che avere la certezza della perdita dello stesso.

di Andrea Passero

 

 

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