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“Guarda chi si vede” di Riccardo Camilli: un film che tocca corde profonde

Leda Tonziello 15/02/2022
Updated 2022/02/15 at 2:56 PM
4 Minuti per la lettura

Il film “Guarda chi si vede” di Riccardo Camilli verrà presentato domani 16 febbraio a Roma, in una sala dello storico Cinema delle Provincie.

La trama

Claudia fa la commessa in un negozio di intimo femminile nella periferia di Roma. Ha una figlia diciottenne, Nina, con la quale condivide tutto, compreso un dolore che si porta dentro da 3 anni: Marco, il loro uomo di casa, è rimasto vittima, insieme ad altre 9 persone, nel un crollo di un ponte nelle Marche, mentre tornava da un mercatino di dischi, la sua più grande passione. La vita scorre grigia, le clienti spettegolano sulla disgrazia di Claudia, i giornalisti la cercano per “sciacallare” sulla brutta vicenda, la sorella maggiore Katia si butta via in relazioni poco raccomandabili, la madre Marisa non riesce a rifarsi una vita dopo un matrimonio andato a rotoli, Nina non riesce a lasciarsi andare alle sue prime esperienze sessuali tanto meno quelle sentimentali… Tutte le donne intorno a Claudia non riescono ad avere dei rapporti sereni con gli uomini, ognuna in modo diverso, ma forse accomunate dal senso di colpa proprio verso Claudia, che lavora sodo, passa il tempo con Martina, la sua migliore e logorroica amica, e si distrae come può, da un lutto ancora difficile da superare. Finché una sera, Claudia ha un forte bisogno di parlare con il suo amato marito. Si fa bella per lui, gli apparecchia persino la tavola. E Marco, come in un sogno (fin troppo reale) le appare davanti…

L’intervista all’autore

Riccardo com’è nata l’idea di questo cortometraggio?

«L’idea di “Guarda chi si vede” credo sia nata dopo il disastro del Ponte Morandi a Genova. Volevo affrontare l’argomento nel modo meno politico possibile e soffermarmi su qualcosa che mi ha sempre fatto stare male dopo questo genere di disastri, tipicamente italiani: il dolore di chi rimane, l’elaborazione del lutto dei famigliari delle vittime. Così, ho “collocato” la storia senza collocarla in modo specifico, inventando un fatto, un poste, da qualche parte nelle Marche, perché non era il luogo la cosa importante, ma il genere di fatto in sè».

Quanto tempo ci avete lavorato?

«Ho lavorato 5 mesi alla sceneggiatura e abbiamo girato tutto in 20 giorni, di cui 10 a Dicembre del 2019 e 7 aFebbraio/marzo 2020, subito prima della pandemia. Poi abbiamo completato nell’Estate del 2020, tra un’ondata e l’altra. Il film è stato poi “fermo” tutto il 2021 per aspettare che riaprissero i Cinema».

Quanti premi avete ricevuto?

– Miglior Film al “Festival del Cinema di Castel Volturno”
– Migliore Attore per Riccardo Camilli al “Festival internazionale Inventa un Film”
– Miglior Attore per Angelo Orlando al “Sezze Film Festival”
– Miglior Montaggio all’ “Aurora Film Festival”
– Official Selection 2021 al “Film & Music Ischia Global Fest”
– Official Selection 2021 al “Festival della Commedia Pulcinella FilmFest”.

Quando uscirà al Cinema “Guarda chi si vede”?

«Uscirà domani 16 Febbraio al momento solo in una sala a Roma, lo storico Cinema delle Provincie, ma se andrà bene, forse riusciremo ad allargarci in altri cinema della Capitale e forse anche fuori. Si saprà nelle prossime settimane».

Come siete arrivati a partecipare al Festival del cinema di Castel Volturno ?

«Il cinema di Castel Volturno è stata una bella scoperta grazie a Filmfreeway, perché è un Festival gestito completamente da Donne appassionate di Cinema, entusiaste e simpaticissime. Purtroppo, il mio lavoro da montatore a Milano non mi ha permesso di essere presente e di godere di tutto il calore della manifestazione che trapelava dai social».

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