Grumo Nevano: intervista all’ex consigliere comunale Pasquale Iovine

869
informareonline-grumo-nevano-intervista-allex-consigliere-comunale-pasquale-iovine
Pubblicità

Una sentenza attesa, cercata e voluta che ha visto assolto con formula piena, perché il fatto non sussiste, l’ingegnere Pasquale Iovine, ex assessore ed ex consigliere di Grumo Nevano, per una presunta concussione risalente al 2013/2014.

In quel periodo l’ingegnere Iovine e il suo gruppo politico, i Cattolici Democratici, erano impegnati in una azione di ripristino della legalità e della trasparenza nel settore igiene urbana del Comune di Grumo Nevano. Qualche anno dopo una tempesta giudiziaria si abbatté sul comune coinvolgendo politici, dipendenti comunali, imprenditori. L’impianto accusatorio traeva fondamento dalle denunce dell’ex consigliere comunale Pasquale Iovine, che però finisce coinvolto in un procedimento per una presunta concussione: sarebbero stati chiesti 60mila euro all’azienda coinvolta nello scandalo “rifiuti” che si abbatte’ su Grumo Nevano durante l’amministrazione di Pietro Chiacchio.

Pubblicità

Ieri il Tribunale di Napoli Nord ha stabilito che l’ingegnere Iovine e’ innocente, perché il fatto non sussiste. L’assoluzione è stata richiesta direttamente dal pubblico ministero. Una vicenda a lieto fine, ma allo stesso tempo drammatica, che ha esposto un politico e noto professionista alla gogna per tantissimi anni. Vicenda di cui l’ingegnere Pasquale Iovine ha parlato con noi, concedendoci un’intervista fiume nella quale ha ripercorso la difficoltà di questi anni e nella quale ci ha anche parlato di quale sarà il suo rapporto futuro con la politica.

Come commenta la sentenza della sua assoluzione?

«L’avevo prevista e l’ho attesa con estrema serenità. Quando é arrivata, anche se con imperdonabile ritardo, ha semplicemente confermato la mia completa correttezza, trasparenza ed onestà. L’assoluzione è stata richiesta direttamente dal pubblico ministero, ciò dimostra ancora di più che le accuse contro di me erano infondate e che sono stato vittima di un complotto che, pur bene architettato, non è bastato a fermare la mia sacrosanta battaglia di legalità».

Cosa pensa dello scandalo rifiuti scoppiato a Grumo Nevano nel 2017, per il quale si sta celebrando un processo con pesanti capi di imputazione?

«Nella gestione dell’igiene urbana a Grumo Nevano ci sono state gravi distorsioni che hanno determinato per molti anni costi maggiorati per i cittadini. Tutti quelli che negarono l’esistenza di queste distorsioni, quando io le denunciai pubblicamente nel 2013, sono stati pesantemente smentiti dai fatti. Adesso é compito dei giudici stabilire se quelle distorsioni sono anche reati e chi li ha commessi. Però, é certo che le distorsioni ci sono state ed è altrettanto certo che il sistema deviato dei rifiuti ha goduto di ampie coperture politiche trasversali, grazie alle quali ha operato indisturbatamente per almeno ben 5 amministrazioni consecutive di diverso orientamento politico. Io e i Cattolici Democratici, dal 2011 al 2017, abbiamo smantellato quel sistema deviato nonostante la ferrea opposizione di numerosi politici ed amministratori dell’epoca e delle loro sostenitrici e sostenitori prezzolati. Contro di me si sono schierati anche opinionisti politici conniventi e noti web-giornalisti pennivendoli, tutti in perenne simbiosi con i poteri economici forti. Questi personaggini da un lato hanno isolato il sottoscritto, screditandolo meschinamente, e dall’altro hanno sfacciatamente tifato per quel sistema deviato; qualcuna persino nei corridoi del tribunale aversano. Sotto il profilo politico etico e morale, sono tutti corresponsabili dello scempio amministrativo sfociato nello scandalo. A tempo debito un focus sulle dichiarazioni ufficiali di questi simpatici signori (scripta manent) sarà utile per misurare al microscopio la loro credibilità quando pontificano su trasparenza, legalità e buon governo».

Come valuta l’operato del Sindaco Di Bernardo sul tema igiene urbana?

«Di Bernardo, da consigliere comunale di opposizione, nel 2014 sposò con coraggio le battaglie di legalità e trasparenza del sottoscritto, dei Cattolici Democratici e del gruppo di volenterosi che formarono la sua squadra iniziale, ed é stato soprattutto per questo che é diventato prima “l’avvocato dei grumesi” e poi il sindaco della città.
Gli va riconosciuto l’impegno profuso per migliorare il nuovo capitolato rifiuti e personalmente lo ringrazio per aver chiesto anche la mia collaborazione. Nonostante tutto si ripropongono oggi gli stessi interrogativi della precedente gestione: aumenterà la differenziata? La ditta rispetta il contratto? Vengono forniti tutti i servizi previsti? Quelli erogati corrispondono a quelli contrattualizzati? Purtroppo, sono ancora queste le domande che in tanti si pongono e a quanto pare anche le risposte sembrano essere le stesse di prima. Per questo motivo ritengo che il dossier igiene urbana debba rimanere ancora aperto e che bisogna vigilare sulla regolarità e sull’efficacia del servizio. Sono certo che il sindaco si adopererà per questo».

Quali altri dossier ritiene che dovrebbero essere aperti a Grumo Nevano?

«Tanti, ma ne cito solo alcuni.
Recentemente, il Ministro dell’Interno ha intimato al comune di verificare l’efficienza, l’economicità e la qualità dei servizi erogati dalle società esterne, ivi comprese la partecipate, pertanto oltre al servizio di igiene urbana tali verifiche devono essere estese anche al servizio idrico, proprio come sostiene il sottoscritto da appena 10 anni. Nell’occasione si dovrebbe anche appurare qual è l’utilità dei grumesi nell’avere un rappresentante di nomina politica nel CdA di Acquedotti Scpa, la cui attività resta sconosciuta a tutti, sebbene retribuita con soldi pubblici. Nell’ultima campagna elettorale, inoltre, si è tanto dibattuto dei recenti lavori del centro storico che hanno lasciato insoddisfatti tutti i grumesi. Ebbene, ritengo che il secondo dossier da aprire dovrebbe riguardare proprio la mancata riqualificazione del centro storico cittadino. Infine, un terzo dossier andrebbe aperto sull’incompleta riqualificazione urbana di via Galilei. In particolare andrebbe chiarito come mai la ditta che ha concluso l’appalto dei 48 alloggi, incassando tutti i fondi dalla regione, non ha ancora costruito a sua spese la struttura sociale pubblica prevista nel contratto. Visto che tale struttura dovrebbe appartenere a tutti i grumesi, sarebbe interessante conoscere se verrà realizzata e soprattutto quando. Tuttavia, ritengo che si dovranno superare molte resistenze bipartisan per arrivare a questi dossier perché, com’è noto, sono sgraditi ad almeno un assessore, ad alcuni consiglieri comunali e a più di qualche influente lista civica».

Perché a Grumo Nevano manca sempre una progettualità politica di ampio respiro?

«Solo quando la città sarà stabilmente ben amministrata nell’ordinario, e solo quando gli atti di routine non verranno più scambiati per provvedimenti eccezionali, si potranno sperimentare progetti politico – amministrativi ambiziosi in grado di rilanciare la città sotto tutti i punti di vista: nessuno partecipa ad una maratona se non riesce a fare una corsetta di cento metri. Sono anni ormai che la politica ha abdicato alla tecnocrazia: gli amministratori votano asetticamente gli atti predisposti dai tecnici, le commissioni consiliari non funzionano e il consiglio comunale vota principalmente semplici prese d’atto e mai veri atti di indirizzo politico. Lo stesso bilancio è diventato un semplice atto di ragioneria privo di qualsiasi visione politica. Con tutto ciò il comune è finito ugualmente in dissesto.
La politica appare ininfluente, se non addirittura inutile, per cui é necessario che essa ritorni ad occuparsi, con competenza, di programmazione e controllo degli atti.
Gianco Di Bernardo può essere l’uomo della svolta, ma deve riscoprire lo spirito iniziale del suo impegno politico che attualmente sembra essersi un po’ offuscato, probabilmente perché tutte le sue energie sono concentrate sul risanamento del bilancio».

A quando il ritorno di Iovine e dei Cattolici Democratici alla politica attiva?

«I Cattolici Democratici hanno dimostrato sul campo di essere liberi ed indipendenti; hanno passione, competenza, determinazione, coraggio e una visione politica incentrata sul perseguimento del benessere comune. Tutte queste qualità sono sempre più rare, ed é quasi impossibile trovarle tutte insieme.
Ciò nonostante il gruppo ha esaurito il suo ciclo ed ha definitivamente abbandonato la scena politica cittadina. Anche io mi occupo molto meno di politica, pur continuando a coltivare questa passione assieme ad un ristretto gruppo di amici. Per noi la politica resta un impegno civico senza l’ambizione di incarichi o di poltrone, ed é così che continueremo a praticarla».

Continuerà a sostenere il progetto politico di Di Bernardo?

«Gianco ha bisogno di tempo, perché deve prima rimettere in ordine il bilancio comunale che i suoi predecessori hanno colpevolmente dissestato. Non é facile, ci sta lavorando e qualche risultato pare stia arrivando. Spero che a breve annulli le spinte reazionarie interne e dia inizio alla fase di concreto rinnovamento che tutti attendono. In tal caso sicuramente godrà di un ampio sostegno cittadino e, per quello che conta, anche il mio modestissimo contributo gratuito sarà a sua disposizione».

di Domenico Cacciapuoti

Print Friendly, PDF & Email
Pubblicità