Great Exhibition: storia dell’antenata dell’Expo

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In Inghilterra, durante l’età vittoriana, si verificano una serie di eventi rilevanti. Tra i principali notiamo l’inasprirsi dei conflitti sociali, le prime lotte femminili per l’acquisizione dei diritti, nuove invenzioni, nuove idee e filosofie, nuovi mezzi di trasporto, la formazione dell’opinione pubblica, lo sviluppo della stampa e l’esodo rurale, difatti i contadini lasciano le campagne per cercare lavoro nelle città come operai nelle fabbriche. Londra diventa la città più grande al mondo, dove convivono progresso e sfruttamento, ricchezza e povertà, civiltà e criminalità. Gli inglesi erano soliti nascondere i lati negativi dell’industrializzazione tramite l’ottimismo, il quale fu esaltato dalla prima esposizione universale, tenutasi a Londra nel 1851.

Per accogliere tale mostra, fu costruita un’enorme struttura lunga 564 metri e larga 138 metri che prese il nome di Crystal Palace, ovvero il Palazzo di Cristallo. Un edificio da record per l’epoca: 293 mila pannelli di vetro, 33 mila travi, per i pavimenti usò migliaia di metri quadri di listelli di legno, 14 mila padiglioni, 100 mila oggetti provenienti da tutto il mondo. Allestita in Hyde Park, venne realizzata interamente con vetro, ghisa e ferro, materiali legati alle innovazioni tecnologiche della Rivoluzione industriale. Presentava forme agili ed eleganti, una volta a botte e delle nervature radiali della navata principale ispirate alle foglie di una ninfea. L’esibizione rappresentava il trionfo globale della scienza, della tecnologia e dell’industria britannica. Per facilitare gli spostamenti e rendere possibile a più persone di raggiungere la costruzione, venne costruita una stazione ferroviaria. I visitatori, che accorsero per ammirare i grandiosi padiglioni ricchi di alberi e statue che simboleggiavano il trionfo dell’uomo sulla natura, furono ben 6 milioni.

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Ma chi fu l’artefice di una tale struttura? Il progetto vittorioso apparteneva a Joseph Paxton, giardiniere e botanico che si cimentò prevalentemente nella realizzazione di serre. Creò giardini stupendi, fondò riviste, scrisse libri e depositò brevetti. Dopo la fine dell’esibizione il Palazzo fu smantellato e ricostruito in un’altra zona di Londra, fu vittima di numerosi incendi, quello accaduto nel 1936 distrusse completamente l’edificio.

La “Great Exhibition” di Londra è solo una delle innumerevoli esibizioni che si sono tenute successivamente e che si continueranno a tenere, possiamo considerarla l’antenata dell’Expo. Lo scopo attuale è sicuramente diverso, non mira a mostrare la superiorità di un paese ma ha bensì funzioni educative, promuove il dialogo e la cooperativa tra i vari Paesi che vi hanno aderito. Per i più curiosi, la Torre Eiffel di Parigi nacque per ospitare l’esposizione universale del 1889 ma dopo la fine della mostra non fu rimossa perché il panorama parigino sarebbe sembrato scarno.

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