Grazia Di Michele presenta i suoi ultimi lavori

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Martedì 25 giugno la Casina Pompeiana, a cura di Gino Aveta ed in collaborazione con il Magazine Informare e lo staff della Casina, ha ospitato Grazia Di Michele per la presentazione dei suoi ultimi lavori, discografico e letterario.

Nella solita atmosfera intima che ne contraddistingue la sala, dove alle pareti erano esposte le tele e le poesie della mostra Double, ‘Ut pictura poësis’ di Rosa Borreale, pittrice, e Lina Sanniti, poetessa, si è dipanata davanti ad un attento uditorio la duplice presentazione.Per commentarla ci è sembrato perfetto questo “Diario di viaggio” di Deborah Di Bernardo…
Buona lettura.

“26 06. 2019 – Frecciarossa:  sto rientrando  dal lavoro, butto giù questi pensieri…
La mente torna a ieri, alla Casina Pompeiana, presso la villa comunale di Napoli, dove si è tenuta  la presentazione del primo romanzo  di Grazia Di Michele: “Apollonia”  e del suo ultimo album “Sante bambole puttane”.
Presenti in sala diverse testate giornalistiche, la Rai, artisti con i quali ha condiviso ricordi e tratti di vita, la sua.

Due opere complementari così come lo sono state lei e la sorella nel comporle e nel presentarle. Storie di vite complicate, di donne di tutti giorni, maledette, ferite, deboli, forti, agitate:  soprattutto donne “VERE”. Riecheggiano in me i brani del suo romanzo recitati ad arte da Maria Gabriella Tiné, che ne ha saputo trasmettere l’emozione regalata da un testo che “non ha letto – riferisce –  si è fatto leggere”  e poi le le melodie, i testi delle sue canzoni……E la sua voce…

Delicata, soave ma “piena”, come  lo è, per  personale definizione, la sua nota preferita, il “LA”, e come pertiene al suo profondo mondo interiore. La Di Michele colpisce come un dardo: dritto, all’anima,  volendo far conoscere ed “enunciare” l’emisfero intimo femminile, celebrandone l’anima, non il corpo, quasi fosse una mission la sua, personale  nell’impegno ed universale nel significato.

Messaggi che da donna entrando a far parte di me, nel mio girotondo di sentimenti, mi coinvolgono da spettatrice di questo evento e da attrice della mia vita  accostandosi,  talvolta, a quello delle sue protagoniste.

Come un pittore che imprime l’anima sulla tela  riesce sempre a  traslare la propria sensibilità ed interiorità nell’interpretazione e senso che da alle parole: scritte, cantate  non fa differenza.
Una voce indisponente interrompe il mio divagare . Sono arrivata a Napoli… Domani si ricomincia… Grazie di avermi tenuto compagnia.

di Bruno Marfè

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