Grazia Di Michele alla Casina Pompeiana

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Grazia Di Michele
alla Casina Pompeiana con Apollonia
Romanzo – Castelvecchi editore
e
SanteBambolePuttane
Album discografico – Incipit records / EGEA Music

Martedì 25 giugno alle 18:00 nella Casina Pompeiana l’incontro con la cantautrice, e per la prima volta in veste di scrittrice, Grazia Di Michele che presenterà il suo nuovo album discografico, scritto con la sorella, “Sante Bambole Puttane” e il suo libro d’esordio “Apollonia”.

Due linguaggi creativi, due differenti operazioni stilistiche, due viaggi interiori filtrati da uno stesso percorso: quell’universo femminile che da sempre ha permeato la ricerca testuale dell’autrice.
Il disco Tratto dall’omonimo spettacolo teatrale con il quale la cantautrice è ritornata alla forma del teatro-canzone, dopo la prova da attrice di “Dì a mia figlia che vado in vacanza”, con cui ha debuttato al Teatro due di Roma (due mesi di repliche), il tour internazionale di “Chiamalavita” con Maria Rosaria Omaggio, approdato all’Auditorium del Palazzo di vetro di New York, e il successo di “Io non so mai chi sono”, portato in Festival e teatri in tutta Italia in compagnia di Platinette.

Uno spettacolo incentrato sulla vita di donne non famose, Lora, Amina, Irina, Tamira,
Anna, Raya, Anja, tutte sante, bambole o puttane nell’immaginario di tanti, e invece
semplicemente donne con il loro patrimonio di sentimenti vissuti, liberati, sognati, fraintesi,
repressi, immaginati.

Il romanzo Nata settimina, continuamente malata, Apollonia cresce in un piccolo paese del Sud, in una famiglia di imprenditori della seta. Contrariamente ai suoi fratelli è gracile, ha gli occhi scuri di una zingara e ha il dono della visione, ma le sue previsioni sono sempre catastrofiche.

È temuta dal padre e rifiutata dalla madre, eppure riesce a mantenere un’innocente sottomissione. Esce solo per recarsi a scuola o – spinta dalla sorella Rosalba, che vuole ampliare e sfruttare le sue doti a scopi personali – per frequentare la temuta medium del paese.

Apollonia deve vedersela con il suo nome sempre storpiato, con i pregiudizi del paese, col busto di ferro per correggere la schiena, con gli zigomi da zingara, con le febbri improvvise, e la salute troppo precaria, le gambe troppo gracili, i denti troppo fragili. Con la bellezza luminosa di Rosalba, con una madre depressa e un padre assente, con una domestica invadente e un fratello irrisolto.

Ma cresce nella verità, riconosce l’amore dove manca e dove abbonda.
Insieme all’autrice, interverranno Gino Aveta, autore RAI, Nando Misuraca e Marco Cutillo del Magazine Informare, con Maria Gabriella Tiné voce narrante.

Alle pareti della sala, la mostra, quanto mai in linea con la duplice presentazione, dal titolo
DOUBLE, opere pittoriche di Rosa Borreale e opere poetiche di Lina Sanniti.

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