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Tappa numero 13 del Mondiale di Formula 1, l’Hungaroring si presenta come un circuito meno semplice di quanto possa sembrare. Situato in un terreno polveroso, infatti, il tracciato ungherese obbliga i piloti a non uscire dalle traiettorie prestabilite, per non rischiare di portare sull’asfalto ulteriore sporco e, dunque, problemi. Il disegno labirintico inoltre aumenta la difficoltà in termini di sorpassi, così come il caldo torrido e il tempo spesso incerto si aggiungono alla serie di caratteristiche che obbligano i team a studiare meticolosamente tutte le eventuali strategie da applicare a gara in corso. Quest’oggi, con George Russell posizionato in pole – la prima della sua carriera -, lo spettacolo non è mancato. Alla fine a trionfare è stato il solito Max Verstappen, un vero campione sul tracciato di Mogyorod.

Che talento Max Verstappen!

Oggi non c’è nient’altro che si può dire se non: complimenti a Super Max Verstappen. Dalla decima posizione alla prima, una gara spettacolare quella del pilota olandese. Calmo, veloce, reattivo e calcolatore ha dominato il circuito ungherese operando una rimonta da maestro. Il connubio perfetto tra talento e un pizzico di fortuna gli ha permesso di non finire contro le barriere riuscendo a tenere la sua macchina dopo un bloccaggio. Dunque il numero 1 della RedBull e il suo team vanno in vacanza consapevoli di dominare attualmente sia nel Mondiale Piloti che in quello Costruttori.

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Attenti: la Mercedes c’è. 

La maledizione della prima pole in carriera è ritornata ad abbattersi sui circuiti di Formula 1 e, questa volta, a rimanerne vittima un talentuosissimo George Russell. Il pilota britannico ha tenuto a bada le due Ferrari per una grossa fetta di Gran Premio, nulla ha potuto poi dinnanzi alla velocità del motore del Cavallino. Non dandosi per vinto e sfruttando a pieno gli errori proprio del team capitanato da Mattia Binotto, George Russell è riuscito a chiudere questa tredicesima tappa del Mondiale con un altro podio, il quarto in questa stagione.

Altra rimonta è stata invece operata da Lewis Hamilton. Dopo i problemi al DRS palesati nella sessione di qualifiche di ieri, che lo vedevano partire settimo quest’oggi, il numero 44 è stato autore di una splendida gara. Sul circuito che ha sempre sorriso alla sua carriera, Hamilton ha lottato fino ad arrivare nuovamente sui gradini del podio. I suoi sorpassi da maestro hanno animato il pomeriggio ungherese, dimostrando quanta fame ancora abbia il sette volte Campione del Mondo. La doppietta sul podio ungherese permette alla scuderia di Brackley, capitanata da Toto Wolff, di andare in vacanza a -10 dalla Ferrari nella classifica Costruttori.

Ferrari, che succede?

Ancora con problemi in termini di strategie e senza passo gara sembra lecito chiedersi che cosa stia succedendo al team di Maranello. Gli alibi e le risposte piccate di Mattia Binotto ai microfoni di Sky, non bastano ai Tifosi ormai rassegnati all’idea di un altro anno senza titoli. L’aver rimandato in pista Leclerc con le mescole bianche è sicuramente una scelta che nessuno capirà, eppure il Team Principal ha dichiarato che la falla era più nella monoposto che nelle strategie. Ma la performance dell’auto era comunque su dei livelli alti con le gomme medie, perché dunque le monoposto del Cavallino hanno chiuso la tappa ungherese come quarta e sesta? Difficile arrivi una risposta sincera a questa domanda, quel che è sicuro e veritiero è che la Ferrari pagherà sicuramente questo amaro conto alla fine del Mondiale.

La griglia finale e il prossimo appuntamento

La griglia finale ha dunque ospitato Verstappen, Hamilton e Russell sui primi tre gradini, Sainz e Perez per la top 5; Leclerc, Norris, Alonso, Ocon e Vettel per completare invece la top 10. La seconda metà della classifica, quella senza punti in palio, è toccata a Stroll, Gasly, Zhou, Schumacher, Ricciardo, Magnussen, Albon, Latifi e Tsunoda.

Il Mondiale di Formula 1 va dunque in pausa, dall’1 al 21 agosto, per poi ritornare nel weekend del 28 agosto con il Gran Premio del Belgio. Ci sarà decisamente un gran lavoro da fare per le scuderie del paddock, non vediamo l’ora dunque di raccontarvi i prossimi colpi di scena.

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