GP Turchia: “Valtteri it’s James, good job!”

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Il 16° appuntamento con la Formula 1 è sul circuito di Istanbul: 58 giri e 5.338 km per iniziare a tirare le somme di questo campionato. Le qualifiche hanno visto un Lewis Hamilton scatenato conquistare la pole ma, in griglia di partenza, occuperà solo l’11esima posizione per effetto della penalità di 10 posti a seguito della sostituzione del motore endotermico; al suo posto il compagno di scuderia Valtteri Bottas. Per il cambio della PU anche Sainz e Ricciardo retrocedono in griglia partendo rispettivamente 19° e 20°.

Alle 14 e qualche minuto si son spenti i semafori: ottima partenza da parte di Bottas che costringe in coda Verstappen e Leclerc, protagonista di ottime prestazioni nella prima parte del weekend. Dopo pochi secondi dalla partenza a girarsi è Alonso – a seguito di un contatto che costerà la penalità di 5’’ a Gasly – che serve un assist perfetto a un affamatissimo Lewis Hamilton che non ci pensa due volte ad approfittare dell’accaduto per recuperare posizioni ed attaccarsi all’ex Ferrari, Sebastian Vettel, prima di sorpassarlo durante il secondo giro.

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Così come Hamilton anche Carlos Sainz inizia la sua rimonta: al nono giro il pilota spagnolo ha già recuperato otto posizioni, passando Ocon si piazza in 11esima posizione mentre arriva una penalità per Alonso a seguito di un contatto con Mick Schumacher. Nel mirino del ferrarista entra Sebastian Vettel che, così come con Hamilton, subisce il sorpasso perdendo la decima posizione.

A seguito del 12° giro, in cui Hamilton scende sotto l’1.34 e continua a recuperare posizioni, la lotta tra i primi tre: Bottas, Verstappen e Leclerc si infiamma con l’olandese che guadagna secondi sulla monoposto Mercedes mentre il monegasco resta nella scia RedBull.

Il duello per il 4° posto tra Hamilton e Perez richiama su di sé l’attenzione con una serie di sorpassi e contro-sorpassi. Comincia la sequela di pitstop con più di qualche errore da parte dei meccanici: troppo lenti in casa Ferrari, rallentano la rimonta di Sainz, e pessimi nelle scelte in casa Aston Martin con il montaggio delle gomme slick. “Non funziona” è infatti il messaggio chiaro nel team radio di Vettel prima di rifermarsi ai box.

Mentre quasi tutti hanno effettuato il pitstop e Leclerc si ritrova così a condurre il GP della Turchia, proprio il monegasco discute col team su quale sia il momento migliore per entrare ai box, ed Hamilton chiede ai suoi di riscaldare le gomme rosse. A quasi dieci giri dalla fine i due rientrano finalmente ai box, entrambi per montare le intermedie e con la consapevolezza di aver adoperato delle scelte pessime nella strategia per i pitstop.

Finisce il Gran Premio con Bottas che taglia il traguardo con il giro veloce seguito da Verstappen – che recupera la posizione da leader del mondiale con 262.5 punti – e Sergio Perez. Per Charles Leclerc solo un amaro ma utile quarto posto e, per Hamilton, quinta posizione e dieci punti nella classifica che lo riportano in seconda posizione alle spalle di Max Verstappen.   

La Formula 1 ritorna tra due settimane ad Austin.

di Rossella Schender

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