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GP Singapore: tra caos e safety car vince Perez

Rossella Schender 02/10/2022
Updated 2022/10/10 at 8:11 PM
6 Minuti per la lettura

Tra caos, safety car, disastri sfiorati e penalità in attesa di giungere si è concluso il GP di Singapore. La pioggia battente sul circuito di Singapore ha non solo ritardato la partenza, ma anche complicato la vita dei piloti in pista. Tanti, tantissimi gli errori e i rischi sul tracciato. Sei gli sfortunati protagonisti di picchiate contro le barriere e problemi ai motori, costretti poi al ritiro. Il podio alla fine ha ospitato Sergio Perez, Charles Leclerc e Carlos Sainz, ma l’ordine potrebbe variare in seguito a una penalità che potrebbe coinvolgere Sergio Perez. Il pilota messicano è infatti investigato dalla Federazione per non aver, a quanto pare, rispettato la distanza di sicurezza dalla Safety car.

A Singapore in bilico la serenità della RedBull

Sotto investigazione per problemi legati al budget cap, lamentati da Toto Wolff e Mattia Binotto; costretti a richiamare Verstappen ai box prima del termine della sessione di qualifica, e oggi ancora sotto investigazione per un errore di Checo Perez; la serenità di Christian Horner risulta decisamente in bilico, nonostante il team principal della RedBull si sia dichiarato sereno circa la regolarità delle monoposto portate in pista quest’anno e lo scorso.

Nella lista dei ”cattivi” rei di aver commesso errori, quest’oggi c’è finito anche Max Verstappen. Non una gara serena per il campione del mondo in carica, partito in modo pessimo allo spegnimento dei semafori. Con degli ottimi riflessi però il numero 1 della RedBull è riuscito, nel corso della gara, a non inchiodare la sua macchina contro barriere. Il suo talento gli ha alla fine permesso, dopo diversi tentativi, di scalare la griglia e terminare il Gran Premio nella zona punti.

Nonostante l’investigazione che, probabilmente, gli porterà via la seconda vittoria in carriera dopo quella conquistata a Monaco, degna di nota è la gara di Perez. Il pilota messicano è stato protagonista di un’ottima partenza sfilando difatti la posizione da leader a Charles Leclerc. Mai effettivamente in battaglia col pilota monegasco, Perez è riuscito a dimostrare ancora la superiorità della monoposto RedBull contro quella del Cavallino chiudendo il Gran Premio con un gap di poco più di 7 secondi da Leclerc.

Charles poco maturo?

Inevitabile oggi non accendere un faro proprio su Charles Leclerc. Il talento del monegasco risulta indiscutibile, ma ad oggi c’è da chiedersi se non si sia esaltato troppo un pilota che ha dimostrato in fin dei conti poco e guadagnato ancora meno. Gli alibi serviti ad hoc, come il migliore degli assist disegnati da Kevin De Bruyne, dagli scivoloni del muretto Ferrari ormai non giustificano più delle prestazioni a tratti deludenti. L’errore in partenza quest’oggi, e il non esser riuscito mai realmente a creare una lotta con Perez, fanno rimpiangere il Leclerc dei primi Gran Premi. Ma si sa, il talento da solo non basta, men che meno se di mestiere fai il pilota. Costanza, intuito, coraggio, carattere sono solo alcuni degli ingredienti che fanno di uno sportivo un gran pilota e non solo uno che guida bene. A conti alla mano il numero 16 della Ferrari porta a casa solo la corona di re della pole. Imbattibile quasi sul giro secco, e in perenne inseguimento la domenica in gara.

Il mondiale è ormai agli sgoccioli e nonostante la tappa di Singapore abbia sottratto punti a Max Verstappen, il tempo di inseguire il titolo per Leclerc è a un passo dal suo esaurimento.

Gli ultimi saranno i primi… o quasi

La tappa di Singapore ha sicuramente offerto delle sorprese. Da non sottovalutare infatti è la presenza non solo di Daniel Ricciardo in top 10, ma anche quella delle due Aston Martin. Riuscendo a conquistare dei punti dopo tanto tempo, finalmente per Daniel Ricciardo c’è spazio per un po’ di serenità. Il pilota australiano visibilmente in crisi, anche dopo le qualifiche di ieri, è stato fin qui autore di una stagione parecchio deludente. Ma la conquista di questi punti è regalo gigante per la McLaren per il posizionamento nella Classifica Costruttori.

A punti anche le due Aston Martin. Stroll e Vettel finalmente possono festeggiare un weekend al limite del perfetto, considerando gli standard. Così come per il numero 3 della McLaren, per il quattro volte campione del mondo questa stagione – l’ultima visto l’annunciato ritiro – è da cancellare senza remore. Ma la lotta innescata con Lewis Hamilton e Max Verstappen agli sgoccioli di questo Gran Premio, potrebbero aver riacceso la miccia del suo talento, offuscato dalle pessime prestazioni della sua monoposto.

La classifica finale e il prossimo appuntamento

Dunque con il ritiro di Latifi, Albon, Alonso, Ocon, Tsunoda e Zhou la classifica finale del diciassettesimo Gran Premio di questa stagione ha ospitato in top 10: Perez, Leclerc, Sainz, Norris, Ricciardo, Stroll, Vestappen, Vettel, Hamilton e Gasly.

Nelle retrovie, invece, troviamo: Bottas, Magnussen, Schumacher e Russell.

La Formula 1 ritorna il prossimo weekend in occasione del Gran Premio del Giappone, in programma alle 7:00.

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