Max Verstappen

GP Olanda: Max Verstappen vince avanti alla muraglia orange

Rossella Schender 04/09/2022
Updated 2022/09/04 at 8:00 PM
5 Minuti per la lettura

Cambiano le tappe del Mondiale ma non cambia l’esito delle gare: Max Verstappen sale ancora sul gradino più alto del podio. Non era prevista altra opzione per il team capitanato da Christian Horner, l’obiettivo oggi era vincere e allungare ancora il distacco di punti nella classifica piloti e così è stato. Una gara ricca di colpi di scena alla fine ha portato nuovamente anche la Ferrari di Charles Leclerc sul podio. Tra i due piloti in lotta per il titolo si è interposta la Mercedes di George Russell.

Super Max, super box

Mentre Sergio Perez continua a riscontrare qualche problema alla guida della sua RedBull, Max Verstappen rende la monoposto una saetta sul circuito di Zandvoort e non solo. Sempre lucido nelle decisioni e sicuro alla guida non ha mai perso di vista l’obiettivo, anche quando sembrava svantaggiato. Strategie, pit eccellenti, velocità e un bel po’ di fortuna gli ingredienti della decima vittoria stagionale del giovane Campione del Mondo in carica.

Ormai il Mondiale sembra già essere destinato a finire comodamente nelle mani del numero 1 della RedBull, solo una serie di sfortunate coincidenze potrebbe impedire a Max Verstappen di festeggiare il secondo titolo mondiale consecutivo. Impossibile non dare merito al super box, sempre pronto e reattivo oltre che allo straordinario talento del pilota olandese.

La Mercedes è tornata

Un ottimo weekend per le frecce argento non ha avuto il migliore degli epiloghi per Lewis Hamilton. Era ora di poter veramente festeggiare per il ritorno in auge della Mercedes, dominatrice assoluta dell’era hybrid della Formula 1. Dopo i weekend altalenanti in cui si è sempre lottato per il podio, ma mai così concretamente per una vittoria – la prima stagionale – è un peccato aver rivisto un errore al limite del dilettantistico per il box di Toto Wolff.

Il cambio di mescole, dalla gialla alla rossa, effettuato sulla W13 di Russell andava fatto, in regime di Safety, anche per la monoposto di Hamilton. Non è una sorpresa infatti che, pur essendo leader, il sette volte Campione del Mondo abbia perso tre posizioni nel confronto con Max Verstappen, George Russell e Charles Leclerc in gomma rossa. Lo stesso banalissimo errore era stato commesso nella famosa quanto chiacchierata Abu Dhabi 2021. Sorprende dunque che dagli errori passati un top team come la Mercedes non abbia tratto insegnamenti. Giunti comunque a podio e pronti a festeggiare il secondo posto con George Russell, sarà curioso capire quali saranno le spiegazioni riservate a Sir Lewis.

Ferrari a podio ma non senza errori

Non basterebbero giorni per elencare tutti gli errori commessi in questa stagione dalla Scuderia di Maranello. Nel team capitanato da Mattia Binotto c’è decisamente qualcosa che non va. E, seppur quest’oggi si è tornati a podio con la 16 di Charles Leclerc, non sono mancati errori banali quanto clamorosi che li han visti protagonisti. Lo svarione sul pit stop di Carlos Sainz con la mancata presenza della posteriore sinistra oltre che l’unsafe release, mentre arrivava Fernando Alonso, sempre col numero 55 creano sempre più dubbi sulla serietà del lavoro svolto in Ferrari. Soprattutto perché il pilota spagnolo ha dovuto pagare una penalità per errori non da lui commessi. Quel che ci si chiede è: si vedrà ancora una gara pulita da parte del Cavallino e, soprattutto, senza errori banali?

Il prossimo appuntamento

Il quindicesimo appuntamento stagionale con la Formula 1 volge quindi così a termine. Il prossimo weekend sarà la cornice di una coloratissima Monza a ospitare il sedicesimo Gran Premio della stagione. I ferraristi scalpitano in attesa del secondo Gran Premio casalingo, fiduciosi di trovare nuovamente un podio con entrambi i piloti di rosso vestiti.

Questa la classifica finale di ZandvoortVerstappenRussell, Leclerc, Hamilton, Perez, Alonso, Norris, Sainz, Ocon e Lance Stroll a chiudere la top 10.

Nella zona senza punti si son ritrovati Gasly, Albon, Schumacher, Vettel, Magnussen, Zhou, Daniel Ricciardo e Latifi.

Out per problemi alle monoposto: Bottas e Tsunoda.

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