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GP Emilia Romagna: doppietta RedBull a Imola, sfortunate le Ferrari

Rossella Schender 24/04/2022
Updated 2022/04/24 at 5:59 PM
7 Minuti per la lettura

Weekend bagnato, weekend fortunato sì ma non per la Rossa. In RedBull è Verstappen l’assoluto dominatore sul circuito di Imola. Tocca dunque al Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna ospitare il primo podio senza Ferrari.

Spenti i semafori, su i motori

Un ottimo spunto di Max Verstappen ha permesso al Campione del Mondo in carica di mettersi subito al comando ma, la sua corsa sfrenata, ha subito una brusca frenata dopo solo qualche curva. Tamponando Carlos Sainz, Daniel Ricciardo fa sfumare le speranze di una doppietta sul circuito casalingo per la Ferrari costretta al ritiro della monoposto numero 55. Nell’ingorgo del contatto Ferrari-McLaren anche Mick Schumacher si è girato scivolando fino alla 16a posizione. Sottotono la partenza di Leclerc che si fa sfilare la posizione prima da Perez e poi da Norris slittando in quarta posizione.

È tempo di sorpassi

Allo spegnimento dei semafori ne ha approfittato anche George Russell, agguantando la sesta posizione. Il giovane pilota della Mercedes è stato poi protagonista di un’ottima gara, innescando una lotta con Magnussen e imponendosi sulla Haas al 13° giro all’uscita della Rivazza. Decisamente da sottolineare la prestazione del giovane pilota inglese, soprattutto per il momento critico che sta attraversando la scuderia di Brackley. Tutt’altra storia per il capitano Lewis Hamilton. Il numero 44 dopo 6 giri era risalito fino alla 10a posizione, affiancando un Fernando Alonso costretto al ritiro per la completa apertura della pancia della sua monoposto. Ma è bastato dare il via ai pit-stop per impiantare la Mercedes del 7 volte campione del mondo in 14a posizione e non schiodarla più da li, alle spalle di Pierre Gasly.

Dopo l’errore di partenza è stato tempo per Leclerc di mettersi all’inseguimento di Norris e recuperare tempi e posizioni. È bastato poco al talento monegasco per riagganciare la McLaren all’ottavo giro e mettersi all’inseguimento di due sfrenatissime RedBull.

Ad attirare l’attenzione è stata poi la guerra scandinava tra Valtteri Bottas e Kevin Magnussen. Straordinaria la guida dei due piloti che, nonostante l’assenza di DRS, son rimasti incollati l’uno all’altro. Alla fine a spuntarla è stato l’ex Mercedes, nonostante i problemi in qualifica, alla guida dell’Alfa Romeo Valtteri Bottas è probabilmente in corsa per la sua vendetta personale nei confronti dell’ex team.

Leclerc a muro!

Mentre Lewis Hamilton era incastrato nel trenino fuori punteggio della griglia, ancora alle spalle di Pierre Gasly, subendo anche l’umiliazione di una bandiera blu e quindi del doppiaggio di Max Verstappen, è stato tempo di un altro brutto colpo per la Rossa. Slittando e poi finendo a muro, al 54°giro, Leclerc ha interrotto la sua rincorsa alla monoposto di Sergio Perez rischiando addirittura il ritiro. Il rischio zero punti è stato poi evitato sostituendo l’ala anteriore e gli pneumatici. Ritornando in pista con qualche problema segnalato ai box, ha dovuto impegnarsi per inseguire il miglior posizionamento in classifica visto ormai l’enorme distacco dal leader Verstappen.

“Non ci sono scuse per quello che è successo, mi dispiace. Ho provato a portare troppa velocità e ho perso la macchina. Sono dispiaciuto per il team che ha lavorato tanto e per i Tifosi che ci hanno tanto sostenuto. Cercherò di imparare dai miei errori. Abbiamo fatto fatica oggi in termini di mescole, in generale questo weekend abbiamo faticato con le gomme. Dovremmo analizzare tutte queste cose, la stagione è ancora lunga. Avrei voluto il DRS prima. Dobbiamo rimanere sul pezzo perché la RedBull avrà una progressione molto grande.” Queste le scuse di Leclerc nel post-gara.

Doppietta RedBull a Imola

Il primo passo falso, arrivato proprio tra le braccia di casa, di Charles Leclerc ha comodamente assicurato l’1-2 RedBull. Max Verstappen lascerà dunque il suolo italiano con il massimo dei punti in palio dalla prima tappa europea del mondiale. 8 per la prima posizione conquistata nella Sprint Race di ieri, 25 collezionati oggi e, in aggiunta, il punto addizionale per il giro veloce. Non poteva sperare in qualcosa di meglio Christian Horner, per la prima doppietta stagionale del suo team.

“È una grande giornata per noi, abbiamo trovato un buon assetto in questo weekend. Credo che saremo molto vicini nel corso del calendario, anche se cambierà molto da circuito a circuito. Sono sicuro che la Ferrari sarà fortissima a Miami, dobbiamo fare del nostro meglio. Abbiamo migliorato l’assetto della vettura e Max e Checo hanno conquistato la prima doppietta dal 2016. Credo che l’errore di Charles ci abbia aiutato molto, così come l’uscita sfortunata di Carlos. Le corse son così: a volte ti va bene, altre male.” Queste le dichiarazioni del team principal RedBull.

Podio fortunato per Lando Norris

Lavorando per risolvere i problemi al telaio delle monoposto, come sottolineato dal racing director Andrea Stella, la McLaren ha continuato a migliorare prestazione dopo prestazione e gara dopo gara. Nonostante il disastro causato da Daniel Ricciardo, la scuderia inglese è arrivata a podio con il giovane Lando Norris. Il fortunoso sesto podio in carriera per il pilota britannico è comunque segno del suo incredibile talento. La fiducia della scuderia sta decisamente ripagando su pista con Norris che, quest’oggi, si porta a soli 3 punti da Carlos Sainz nella classifica piloti.

La classifica finale e il prossimo appuntamento

Questa dunque la griglia finale del GP romagnolo: Verstappen; Perez; Norris; Russell; Bottas; Leclerc; Tsunoda; Vettel; Magnussen; Stroll; Albon; Gasly; Hamilton; Ocon; Zhou; Latifi; Schumacher; Ricciardo.

Il prossimo appuntamento ci porta negli Stati Uniti d’America, sul circuito di Miami, nel weekend dell’8 Maggio.

 

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