vivienne westwood

Goodbye Vivienne Westwood, scomparsa la Regina del punk

Chiara Del Prete 30/12/2022
Updated 2022/12/30 at 12:13 PM
6 Minuti per la lettura

All’età di 81 anni è scomparsa la figura britannica più autorevole della moda: Vivienne Westwood. Con notevole discrezione ha vissuto una malattia che non ha mai voluto rivelare. Un sentore sulle condizioni di salute è stato ipotizzata lo scorso settembre, quando non si è vista alla sfilata parigina del suo marchio. Da anni la collezione è disegnata dal suo partner Andreas Kronthaler, voluto alla guida del brand dalla stessa Westwood, lei che per prima ne applaudiva i meriti.

Con lei se ne va un gran pezzo di storia britannica e della moda ma il suo operato e la sua ribellione restano. Fondamentale è stato il suo ruolo nella creazione dell’estetica punk. Ha mescolato stili di epoche diverse, si è sempre battuta per una moda sostenibile e in Inghilterra era adorata al pari della regina Elisabetta II. Con il suo fare ha influenzato il modo in cui l’umanità guarda alla cultura, cambiando molto più che il semplice modo di vestire.

Una donna di nome Vivienne Westwood

Chi era davvero questa donna inglese? Nata Vivienne Isabel Swire nel 1941 a Tintwistle, si trasferisce con la famiglia a nord ovest di Londra. Inizia a studiare moda ed oreficeria ma interrompe presto il percorso di studi. Diventa insegnante e sposa Derek Westwood da cui prenderà il cognome e si separerà soli 3 anni dopo.

La sua vita cambia quando incontra Malcolm McLaren nel 1965. Proprio quel McLaren, l’inventore dei Sex Pistols. Da amici a compagni di vita e nel lavoro, Vivienne trasforma in abiti e accessori le idee di Malcolm. I due cominciano a vendere abiti vintage e dischi in uno stand a Portobello Road.

Riscuotono grande successo, ben presto iniziano a vendere abiti di loro ideazione e manifattura. Aprono nel 1971 alla fine di King’s Road un negozio che nel corso degli anni cambierà spesso nome ma che sarà ritrovo della gioventù inglese. In vendita T-shirt distrutte, ricucite e riempite di slogan politici vanno via come caramelle,  diventano simbolo di una nuova ideologia. Solo i più conservatori non vedono di buon occhio questa moda eppure ai due creatori poco importa.

Con l’inizio degli anni ’80 il duo lancia una linea in passerella. La stilista mescola tradizioni e costumi del passato dando vita a qualcosa di nuovo. Tuttavia con il suo talento che emerge il rapporto con McLaren sfuma. Vivienne proseguirà sola riuscendo a ideare stili punk o mise alto borghesi d’ispirazione inglese. Reinventa la crinolina degli abiti settecenteschi, i corsetti, le gonne lunghe che mostrano il sedere, le silhouette che fondono gli anni ’80 e l’Ottocento.

Il cult firmato Westwood

Avete presente la caduta di Naomi Campbell nel bel mezzo di quella sfilata del 1992? Ebbene, la causa della caduta con la C maiuscola è proprio dell’estro creativo di Vivienne. La modella portava le zeppe alte 20 centimetri ideate dalla stilista. Le platform erano state ideate per “issare la bellezza femminile su un piedistallo”

Nello stesso anno la regina Elisabetta II la insignisce dell’Order of the British Empire, dopo la cerimonia fa notare il nude look sotto la gonna. Creatrice ineguagliabile, spirito ribelle e fonte d’ispirazione per molti colleghi, la regina del punk si è sempre distinta. Nell’ultimo periodo della sua vita è diventata simbolo della lotta al Climate Change promuovendo il Buy less, buy better, make it last. Promotrice di un messaggio responsabile per acquistare meno, meglio e farlo durare più a lungo

Le influenze culturali

Ha riscosso molto successo anche tra gli amanti del fumetto Nana, famosa creazione dell’autrice giapponese Ai Yazawa. Nel manga vengono rappresentati anelli o oggettistica marcata Westwood, mentre nel live action Mika Nakashima ne indossa alcuni.

Nel corso della serie Sex and the City, la maison si presenta più volte. Nel primo film l’abito da sposa di Carrie Bradshaw è firmato Vivienne Westwood. Celebre la scena in cui Carrie, con indosso l’abito, sbeffeggia Big col suo bouquet. Soprannominato “Cloud”, il wedding dress debuttò durante la collezione Fall/Winter 2007.

Lo scorso anno su TikTok lo storico choker di perle con il suo logo in cristalli, è diventato virale, andando sold-out in tutto il mondo. Il simbolo del marchio è l’Orb Logo, rappresenta un globo sormontato da una corona e simboleggia il potere. La fonte di ispirazione è lo stemma della Corona inglese, realizzato nel 1661 in occasione dell’incoronazione e della salita al trono di Re Carlo II.

Sulle pagine social che hanno annunciato la sua scomparsa si legge: «Vivienne ha continuato a fare le cose che amava, fino all’ultimo momento, progettando, lavorando sulla sua arte, scrivendo il suo libro e cambiando il mondo in meglio. Ha condotto una vita straordinaria. La sua innovazione e il suo impatto negli ultimi 60 anni sono stati immensi e continueranno in futuro». Non si potrebbe essere più d’accordo.

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