Gobbi segue Toti: frasi infelici dei politici

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I politici continuano a deliziare i propri cittadini con frasi infelici ed assolutamente inopportune in un momento difficile come questo. Dopo la grandissima gaffe del presidente della regione Liguria Giovanni Toti, nei giorni scorsi è toccato a Norman Gobbi finire al centro di numerose accuse. Il governatore del Canton Ticino è stato protagonista di una bruttissima uscita a vuoto durante un fuori onda televisivo.

LA FRASE CHOC

“Chiedilo agli italiani che cazzo me ne frega a me”. Così Norman Gobbi durante un fuori onda televisivo ha risposto ad una semplice domanda mentre intervistato dalla tv locale TeleTicino. Il politico leghista svizzero, era stato chiamato a rispondere sul possibile piano da realizzare per consentire agli italiani residenti in territorio ticinese di incontrare i propri cari abitanti in Lombardia e in Piemonte, regioni oggi inaccessibili dalla Svizzera a causa della pandemia. Una gigantesca gaffe, dovuta ad una frase infelice, che ha portato Gobbi nell’occhio del ciclone e soprattutto a dover rispondere alle accuse di razzismo che da sempre vengono affiliate al suo partito, la Lega del Ticino, schierata nella destra svizzera.

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LE REAZIONI ITALIANE

L’uscita a vuoto di Gobbi è stata messa subito mediaticamente alla gogna. Il consigliere regionale del partito democratico lombardo Astuti ha subito preso una forte posizione contro il governatore del Canton Ticino. “É inaccettabile ciò che Gobbi ha dichiarato, chieda subito scusa agli italiani”. Astuti etichetta quindi questa frase come offensiva e sprezzante con un tocco di razzismo non necessario in un momento come questo, dichiarando come il tutto doveva essere assolutamente evitato. Le reazioni continuano: a Gobbi sono arrivate numerosi planning contenenti il lavoro compiuto dagli italiani all’interno della regione svizzera. Si stima che circa 4.500 di loro, tra l’altro, sono indispensabili per il funzionamento della sanità locale svizzera, al fronte di 70mila frontalieri che attraversano quotidianamente il confine.

GOBBI COME TOTI, TROPPE USCITE A VUOTO DEI POLITICI

L’Italia, così come le altre nazioni, è in un momento storico molto difficile dal punto di vista governativo. La continua scelta tra economia e salute pone i politici sempre di più al centro di numerose accuse, ogni mossa sbagliata potrebbe costare caro sia nel bene che nel male. É quindi assurdo vedere come adesso i politici stiano incappando in clamorose gaffe, dovute ad una pessima comunicazione. Non solo Toti e Gobbi, girando un po’ per intero l’Italia, basta seguire le numerose dirette Facebook o Instagram dei vari politici. De Luca, Salvini, Meloni, ormai ogni politico cerca nella comunicazione ad effetto il proprio cavallo di battaglia, rischiando spesso di cadere in clamorose uscite a vuoto. In un mondo così social come il nostro, basta una sola parola sbagliata che il web subito ti trasforma in virale e non ti perdona.

di Alessandro Robustelli

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