Studenti Israele

Gli studenti della Federico II contestano convegno pro-Israele

Manuel Vita Verde 24/11/2023
Updated 2023/11/24 at 11:24 PM
5 Minuti per la lettura
Foto di Ciro Giso

Mercoledì, 22 novembre, gli studenti di Scienze Sociali dell’ateneo Federico II hanno contestato il seminario sull’Alleanza Atlantica organizzato dal prof. di Sociologia Luigi Caramiello e presieduto da Andrea Gilli, responsabile di ricerca NATO Defense College e Saverino Nappi, prof. di Diritto del Lavoro e consigliere regionale della Lega Nord. Sempre più studenti e studentesse condannano Israele in solidarietà per la Palestina.

Gli studenti condannano Israele e il silenzio delle Università

Secondo gli studenti e le studentesse che hanno contestato il convegno, azione organizzata da LINK Scienze Sociali-Sindacato studentesco indipendete insieme ad altre realtà di movimento, risulta inaccettabile che il diparimento di Scienze Sociali promuova iniziative che “fomentino la narrazione e le azioni belliciste dell’Occidente”. Gli studenti e le studentesse pretendono che le Università condannino il genocidio di cui, secondo il sindacato studentesco e non solo, è responsabile il governo di Benjamin Netanyahu, Primo Ministro di isreale. In un’intervista rilasciata da Fox News, il Primo Ministro ha però affermato che “Israele non cercherà di conquistare o governare Gaza dopo la guerra contro Hamas“.

Ad oggi, come hanno raccontato al convegno le stesse studentesse e gli studenti, si contano più di 14mila palestinesi morti, di cui quasi 6mila bambini e 3550 donne, mentre il bilancio dei feriti continua a salire: 33mila palestinesi feriti. Tramite un intervento degli attivisti e attiviste, ridicolizzato dal prof. Caramiello, il quale li ha definiti “mentecatti”, in cui hanno dichiarato “la pace può essere giusta solo se anti-imperialista. È questo quello che vorremmo sentire nelle nostre aule, invece ci vengono presentate lettere che pretendono di supportare chi da 75 anni è responsabile delle persecuzioni e delle morti dei palestinesi”.

La lettera che divide

Le contestazioni da parte degli studenti e delle studentesse arrivano dopo che il prof. Luigi Caramiello ha, nei mesi scorsi, durante due Consigli di Dipartimento, presentato una lettera in cui si condanna l’attacco di Hamas contro Israele. Il professore di Sociologia, ha chiesto di mettere a votazione la lettera senza però rispettare i regolamenti del Dipartimento, che prevedono per tutti i possibili punti dell’ordine del giorno, l’invio della richiesta con largo anticipo e la raccolta di almeno 16 firme dai componenti del Consiglio di Dipartimento. La lettera pertanto, nei mesi scorsi, non è stata oggetto di discussione.

Inoltre, alcuni componenti dello stesso Consiglio, hanno lamentato l’impossibilità di votare una lettera scritta da una sola persona, senza consultare l’Organo stesso e che, per molti, risulta sbilanciata in quanto non si condannano i crimini di guerra commessi da Isreale sul popolo palestinese, nonostante tali condanne arrivino dall’ONU, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dai Medici Senza Frontiere.

La Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali, la prof.ssa di Sociologia Dora Gambardella, ha però accolto le parole del Presidente della Repubblicana Italiana, Sergio Mattarella e del Rettore della Federico II, Matteo Lorito, che in occasione degli 800 anni dell’Ateneo in questione, hanno condannato “ogni atto di violenza”, promuovendo la pace che deve partire proprio dai luoghi del sapere. Inoltre la Direttrice, considerata troppo rigida, perché rispettosa delle procedure previste dai regolamenti, non ha mai, come invece alcuni programmi televisivi e giornali fanno intendere, rifiutato il confronto.

Gli studenti pretendono una presa di posizione

Gli studenti e le studentesse continuano a pretendere che si condanni il genocidio da Israele commesso, e affermano “non accettiamo che i luoghi del sapere siano palcoscenico di chi giustifica la violenza imperialista, imponendo una sola narrazione per cui esistono morti di serie A e morti di serie B. Non vogliamo più altre guerre causate da chi si dice organismo difensivo e che invece si impadronisce di Nazioni facendo saltare tutti i delicati equilibri internazionali”.

Condividi questo Articolo
Lascia un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *