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“Gli alfabeti dell’avventura. Viaggi incontri letture” è uno scambio di suoni, immagini e parole tra scrittore e pubblico. Partendo dai suoi libri (“Di terra e mare” – edizione Laterza 2018, “Da qui a lì. Ponti, scorci, preludi” – edizione Italo Svevo 2018, “Io ho paura” – edizione Neri Pozza 2018), la voce narrante di Silvio Perrella ci guiderà tra i luoghi dell’esistenza, fascinazioni urbane ed esperenziali. Il dialogo, alimentato da musiche e immagini tratte dall’opera dello stesso autore (“Doppio scatto” – edizione Bompiani 2015), prende spunto da frammenti urbani, diari visivi della sua avventura, per incontrare le suggestioni del pubblico.

L’incontro avverrà mercoledì 6 febbraio dalle 17:00 al Maschio Angioino nella cornice della manifestazione “Napoli città della conversazione“, una lunga serie di appuntamenti di cultura e di socialità, occasioni di incontro, di conversazione, di dialogo che si terranno in tutta Napoli: librerie, caffè, ristoranti, alberghi, sedi istituzionali e associazioni culturali.

Poco meno di un anno fa l’Assessorato alla Cultura e al Turismo propose alla Città una “Giornata della disconnessione”, con l’’invito per quel giorno a “spegnere smartphone, tablet, computer, TV e tutti gli altri dispositivi di connessione digitale e fare cose insieme, comunicando, senza mediazioni di apparati tecnologici, andare in libreria, ad ascoltare musica, a teatro, al cinema, a ballare, a recitare poesie o serenate o abbracciarsi, baciarsi, fare all’amore, stringersi la mano, fare girotondi, ecc.

La proposta ritorna e si amplia quest’anno con il “mese della conversazione”, la cui ispirazione deriva dal testo “Una certa idea di Europa” del filosofo contemporaneo George Steiner, il quale paragona l’Europa ad “un caffè pieno di gente e di parole, in cui si scrivono versi, si cospira, si filosofeggia e si pratica la conversazione civile; (…) sui tavolini di legno del quale, tra pareti ingiallite dal fumo, sono nati tutti i grandi sistemi filosofici, gli esperimenti formali, le rivoluzioni ideologiche e quelle estetiche”.

Per un mese i caffè di Napoli sono la mappa dell’idea d’Europa e Napoli è la città della conversazione.