Giuramento dei VFP1 nella caserma “Oreste Salomone” di Capua

informareonline-giuramento-vfp1-5

Non è cosa comune entrare in una caserma militare, tanto meno per assistere ad un solenne giuramento.

Se non sei un parente o un amico di chi è lì a giurare fedeltà alla Repubblica Italiana, è difficile avere quest’opportunità. Essere lì per la prima volta è una soddisfazione, molto simile a quella visibile sui volti dei 907 Volontari, di cui 62 donne, in Ferma Prefissata di un anno del 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui”.

La cerimonia del giuramento è il momento finale di un percorso di addestramento di 10 settimane, ma segna anche l’inizio della carriera del Soldato. Durante l’addestramento i VFP svolgono prove di educazione fisica, test su materie militari e prove pratiche e preparano nei dettagli il rito.

informareonline-giuramento-vfp1-6

Al cospetto della Bandiera di Guerra del Reggimento e numerose autorità militari, civili e religiose, i Volontari hanno gridato il tradizionale “Lo giuro!”, cantando poi l’Inno di Mameli, suonato dalle Fanfare del 1° ed 8° Reggimento Bersaglieri della Brigata Garibaldi.

Durante il suo discorso, il Generale Giovanni Fungo, Comandante del COMFORDOT, ha sottolineato come i Volontari, giurando, hanno fatto la promessa di divenire cittadini speciali, con un carico di “responsabilità più grande rispetto agli altri”. Il Soldato, spiega, deve incarnare i valori fondamentali, come la Fedeltà, l’Onore, l’Esempio, il Dovere, la Generosità, l’Impegno, il Sacrificio ed il Coraggio. La scelta compiuta ed i valori assorbiti devono essere la motivazione a proseguire nella formazione militare.

Infatti, alla cerimonia di giuramento del 12 Luglio, seguiranno altre 8 settimane di preparazione, dopodiché il soldato potrà essere impiegato in operazioni entro e fuori dal territorio nazionale sulla base del livello di preparazione raggiunto.

informareonline-giuramento-vfp1

Alla fine della Ferma Prefissata, per il Volontario si apre un gran ventaglio di possibilità: continuare con la ferma per altri 4 anni (VFP-4); iscriversi all’Accademia Militare; partecipare ai concorsi per le forze di Polizia, Croce Rossa e Amministrazione Pubblica con riserva.

Il Colonnello Giuseppe Zizzari, Comandante del 17° RAV, ha elogiato i Volontari che hanno dimostrato grande coraggio e senso di responsabilità quando sono stati chiamati a donare il sangue; a rendere questa semplice operazione una grande impresa, è stato soprattutto il numero di oltre 600 giovani partecipanti.

informareonline-giuramento-vfp1-3

Lo stesso Colonnello Zizzari, ricordando i Militari formatisi nella caserma “Salomone” ma caduti nell’adempimento del dovere, con un discorso non convenzionale, ha caricato di speranza i VFP presenti:

«ricordatevi di continuare ad operare seguendo i Valori ereditati, perché la Nazione possa andare fiera di voi!»

Sulla scia della memoria, al termine della cerimonia, il Generale Fungo ha incontrato alcuni Volontari meritevoli, consegnandogli una copia del diario “Io sono un Soldato”.

«I diari scritti dai Soldati costituiscono un prezioso scrigno nel quale è custodita la Storia»

Con questa premessa Fungo vuole ispirare i neo arruolati, spingendoli a continuare questa tradizione: il diario vuole essere lo strumento utile a tenere traccia delle esperienze dei singoli Soldati, custodi della verità e dei Valori fondativi della vita militare.

di Francesco Cimmino

Print Friendly, PDF & Email