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Valeria Solarino

Martedì 19 e mercoledì 20 febbraio 2019 alle ore 21:00, andrà in scena “Misantropo” di Molière al teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere, per la regia di Nora Venturini e con Giulio Scarpati e Valeria Solarino nei ruoli di Alceste e Célimène. Mentre mercoledì 20 febbraio, alle ore 18.30, gli attori e la regista saranno ospiti alla Libreria Spartaco (in via Martucci 18, Santa Maria Capua Vetere) per un incontro con il pubblico condotto dalla giornalista Tiziana Di Monaco.
La commedia in due atti narra il vano tentativo di Alceste, uomo intransigente e idealista che pretende di comportarsi senza ipocrisie e senza piegarsi a compromessi, incapace di conciliare i propri principi etici con le consuetudini sociali, di convincere la donna amata ad abbandonare il mondo cui è abituata per amor suo. Il tema politico dell’uomo onesto e sincero in lotta contro la corruzione e l’ipocrisia della società mette in ombra ciò che in realtà ha portato questo capolavoro dalla corte del re Sole dritto a noi, ovvero il fattore umano dei personaggi narrati.
“Nella sua urgenza di parlare con Célimène, che gli sfugge e evita il confronto, nel suo bisogno di chiarirsi, di fare piazza pulita di ogni ambiguità, Alceste è un personaggio estremamente moderno” afferma la regista Nora Venturini, – che continua – è un uomo che in modo vagamente masochista si ostina ad amare la donna sbagliata, quella che è il suo opposto in tutto, nello stile di vita, nella visione etica, nel senso dell’amicizia e dei rapporti sociali”.
E lo stesso vale per Célimène nei confronti di Alceste, quando dichiara di preferirlo agli altri pretendenti. È proprio la loro differenza la molla che li spinge uno verso l’altra: signora dei salotti lei, mondanamente attorniata dalla sua corte, intellettuale duro e puro lui, rigido negli scontri filosofici con l’amico Filinte, così assoluto da apparire eroico, e nello stesso tempo ridicolo”.
Attorno ai protagonisti, padroneggia un carosello di prototipi umani, parodie attualissime dei vizi e dei difetti dell’alta società che risultano ancora attuali e trasponibili sull’uomo di oggi.
Allora se Alceste è “nostro contemporaneo” nella sua indignazione impotente e donchisciottesca contro la falsità e la corruzione, è “nostra contemporanea” anche la coppia sentimentalmente impossibile di Alceste e Célimène: non si capiscono ma si amano, si sfuggono ma si cercano, si detestano ma si desiderano.
Sono un uomo e una donna di oggi, con torti e ragioni equamente distribuiti, protervi nel non cedere alle richieste dell’altro, non disposti a rinunciare alle proprie scelte di vita, in perenne conflitto tra loro. Nei loro difetti possiamo a turno ritrovarci e riconoscerci; e ne ridiamo, guardandoci allo specchio. Due protagonisti di una commedia amara in cui non è previsto l’happy end.

Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere
 Gli Ipocriti Melina Balsamo
diretta da Roberto Andò
presenta

Giulio Scarpati, Valeria Solarino
in

Misantropo
di Molière, traduzione di Cesare Garboli

con
Blas Roca Rey
Anna Ferraioli, Matteo Cirillo, Federica Zacchia
Mauro Lamanna, Matteo Cecchi

scena Luigi Ferrigno
costumi Marianna Carbone
luci Raffaele Perin
musiche Marco Schiavoni

regia Nora Venturini