Giugliano, la dignità dei cittadini non può continuare ad essere calpestata

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In questi giorni sulle pagine della stampa locale e nazionale non si fa altro che parlare dell’ennesima esasperazione in cui sono costretti a vivere i circa 125.000 cittadini giuglianesi, per la triste vicenda legata all’emergenza ambientale dei roghi tossici e ai miasmi che rendono l’aria irrespirabile sia di notte che di giorno, costringendo anziani, donne e bambini a chiudersi dentro casa per evitare di respirare sostanze velenose.

La comunità Giuglianese e il suo territorio sono ostaggio da oltre 30 anni di malaffare, assenza delle istituzioni, speculazione e di molteplici operazioni illegali da parte di soggetti e imprese che sono i promotori di questo sistema criminale.

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Forte della sua espansione territoriale, che si estende per circa 95 KM/2, il Comune di Giugliano, sin dalla fine degli anni ’70, è stato preda di diverse attività illecite: tra le più fiorenti quella dello sversamento dei rifiuti velenosi nel sottosuolo attraverso la realizzazione di cave abusive nel terreno agricolo, dove venivano scaricati scarti della produzione, provenienti dalle industrie principalmente del nord, che per ovviare alle procedure regolamentari di smaltimento e dei relativi costi, grazie soprattutto alla complicità delle organizzazioni camorristiche locali, hanno potuto inquinare indisturbati un’intera area tra le più popolose della regione Campania, tra la provincia di Napoli Nord ed il Casertano.

Pressioni venivano praticate a danno degli agricoltori o proprietari terrieri, obbligati a cedere, dietro un esiguo compenso, le loro proprietà (interi terreni della Terra Felix), i quali nulla hanno potuto fare contro questa pratica intimidatoria.
Ulteriore scempio che hanno dovuto subire questo territorio e la sua comunità è stata la realizzazione nel 2001 del più grande deposito di stoccaggio di ecoballe provvisorio (circa 65000), denominato “TAVERNA DEL RE”, che ancora oggi giace in attesa di bonifica.

Ulteriori impianti di deposito e trattazione dei rifiuti presenti sul territorio del comune di Giugliano sono:

  • sito di stoccaggio di “MASSERIA DEL RE”;
  • sito di stoccaggio di “MASSERIA DEL POZZO”;
  • T.I.R di Giugliano con sede in località (Ponte Riccio), lo stabilimento che opera il trattamento di tritovagliatura dei rifiuti solidi urbani indifferenziati.
  • Numerose sono le cave e le aree abusive non censite, che nel corso del tempo e in assenza di controlli sono diventati luoghi di sversamento incontrollati di rifiuti da parte di una certa popolazione che alimenta questo triste fenomeno.

La fotografia di questa triste realtà ci racconta di come le popolazioni locali devono convivere da anni, ormai, con le conseguenze e le ricadute sulla qualità della vita, sia dal punto di vista ambientale che sanitario. Numerosi sono gli studi da parte della comunità scientifica che nel corso degli anni hanno raccolto dati ed informazioni sulla correlazione di malattie oncologiche con l’inquinamento dell’ambiente nei comuni a ridosso delle province di Napoli Nord e Caserta.

PROBLEMA CULTURALE

Tra le cause dell’emergenza “Terra dei Fuochi”, non si può non tenere conto dell’aspetto culturale di una certa popolazione che, attraverso comportamenti illeciti, alimenta quotidianamente questo fenomeno. Il contrasto a questa pratica può essere solamente da processi di educazione civica e ambientale, e in questo senso poco o nulla è stato fatto.

Una capillare campagna di sensibilizzazione per le comunità locali consentirebbe di arrivare alla coscienza dei cittadini, spiegando come un corretto smaltimento dei rifiuti ritornerebbe utile sia in termini di qualità della vita, sia per una gestione oculata delle spese di rimozione e di pulizie straordinarie. Un ulteriore aspetto che determina questo triste fenomeno è legato all’emergenza dei roghi nella Terra dei Fuochi. Molte aziende ed imprese conniventi con la criminalità organizzata (molte di esse non censite) sono accusate di ecoreati. Esse si avvalgono di cittadini conniventi per lo smaltimento degli scarti e per la lavorazione delle loro produzioni, dietro il compenso di pochi euro.
IL RUOLO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA NEL BUSINESS DEI RIFIUTI

I sodalizi criminali operano su vari livelli: il trasporto dei rifiuti, lo smaltimento attraverso i roghi o il sotterramento nelle cave. Dopo aver creato il disastro ambientale, questi criminali partecipano a bandi per la bonifica del luogo. Tutte queste attività ormai sono frutto di un sistema criminogeno collaudato.

di Domenico Mallardo

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