Giugliano in Campania, Cacciapuoti: «La politica deve agire contro il racket»

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Nelle scorse ore, Francesco Cacciapuoti, consigliere comunale presso il comune di Giugliano, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti gli arresti che hanno sradicato il clan Mallardo nella zona. Proprio su questa questione, Cacciapuoti ha voluto lanciare un forte messaggio contro la camorra e, soprattutto, ha esortato il mondo politico a dimostrare la propria vicinanza verso coloro che denunciano fenomeni di racket.

Il post

All’interno del post su Facebook, il consigliere ha scritto quanto segue:

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“Ieri in Consiglio Comunale e oggi durante la trasmissione #CampaniaOggi su Tele Club Italia mi sono pronunciato sui recenti arresti che hanno parzialmente sradicato il clan Mallardo da questo territorio.
Estorsione, intestazione fittizia di beni, minacce ai carabinieri. Sono questi alcuni elementi che sono usciti fuori in queste ore e che hanno condotto a innumerevoli arresti e altrettanti indagati.
Operazioni simili si ricordano solo nel 2011, con “Caffè Macchiato”.
La politica in questo momento non deve esprimersi, deve agire. Deve fare.
Deve essere più presente e deve mettere in campo azioni volte a sensibilizzare gli onesti imprenditori del territorio a denunciare ogni volta che viene raggiunto da un camorrista.
Sono solo 3 in cantieri che hanno deciso di far sapere alla Camorra che non è ben accetta, esponendo i cartelli della FAI federazione antiracket italiana.
Lo stesso Capitano dei Carabinieri Andrea Coratza ci ricorda che sono pari a zero le vittime che spontaneamente si recano in caserma per denunciare.
Eppure non posso non sottolineare l’impegno silenzioso di chi lotta contro il racket e lo fa in prima fila in questo territorio, come Salvatore Cantone.
Ma ora è necessario dare un segnale, forte.
Dirompente, che dica che lo Stato c’è ed è vicino a chi denuncia.”
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